10 oggetti inutili per la nascita

Nascita: 10 oggetti inutili da non comprare (o regalare!)

13/10/2017 , In: MAMMA , With: 4 Comments
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Alzino la mano con me i genitori che al primo compleanno del pupo avevano già la casa piena di oggetti inutili

Ci siamo cascati tutti, c’è poco da fare. Anche chi, come la sottoscritta, si ritiene un acerrimo nemico del consumismo più becero, in quel momento, nel momento dell’attesa di un figlio, non è totalmente in sè.

Gente…le mamme in gravidanza sono fuori controllo che neanche una pallina di mercurio!

Hanno percezioni quantomeno fantasiose del mondo che le circonda e soprattutto di quello che le attende…e le vetrine di questi fottutissimi negozi per l’infanzia sono così belle!
Perfino le più stoiche, quelle che arrivano in ospedale per partorire senza neanche aver comprato ciucci e biberon (eccola) verranno sconfitte al momento di scartare i vari regali per la nascita.

Che siate in dolce attesa, o che dobbiate fare un regalo a qualcuno per la nascita, voglio lasciarvi una lista di 10 oggetti inutili, da NON comprare.
1- Bilancia

Tra gli oggetti inutili, questo è forse il più inutile di tutti, non solo perché non vi servirá, ma soprattutto perché si può tranquillamente affittare in farmacia.

Ho avuto per due volte consecutive gemelli e la seconda volta pure lievemente prematuri, ma la bilancia, NO, non mi è mai servita. Non l’avevo neppure comprata, per fortuna, perché il ginecologo stesso mi aveva detto che non ne sarebbe valsa la pena e in caso di necessità, avrei potuto affittarla in farmacia. Mai affittata.

Non è solo un oggetto inutile, quindi puro spreco, ma in tutti i casi in cui non ci sia un motivo fondato per il controllo del peso, rischia di far cadere i genitori in una fissazione da poppata. “Oddio, sul manuale c’è scritto che a 2 mesi dovrebbe bere tot ml di latte e ne ha bevuti 0,5 ml in meno…ora cosa faccio?”. Oppure, peggio: “ecco, lo sapevo che non avevo latte a sufficienza, non ne ha bevuto abbastanza!”.  “Riprovo tra 5 minuti e nel frattempo immagino le peggio cose sullo sviluppo psicofisico di mio figlio”.

Se vostro figlio è allattato al seno, state tranquille che ci pensa lui, non si farà morire di fame e se l’attacco è corretto, voi produrrete tutto il latte che vorrà. Se invece è alimentato con latte artificiale, la cosa importante è non superare le dosi indicate, ma se ne bevesse meno, significa che in quel momento gli basta così. Saranno le visite dal pediatra (che nei primi mesi abbondano), a dirvi se bisogna correggere il tiro.

2- babyphone

Qui, ammetto, ci sono cascata. L’ho comprato. Mi cospargo il capo di cenere.
È che volevo far dormire le mie prime bimbe da subito nella loro cameretta, ma contemporaneamente, l’ansia di non sentirle (nonostante tutte le porte aperte), non faceva dormire me. Beh, l’inutile babyphone non si attivava ad ogni rumorino, per non svegliare mamma e papà anche per le puzzette notturne, ma aspettava che il volume superasse una determinata soglia…la stessa che garantiva di sentire le bambine direttamente dalla nostra camera.

A meno che non abbiate in mente di organizzare festoni che vi impedirebbero di sentire il bambino mentre dorme, o che non abitiate in un castello, direi che non ne avete proprio bisogno. E comunque ci sono diverse App gratuite che fanno la stessa cosa.

3- scarpette
scarpine baby

Photo by Aditya Romansa on Unsplash

Mi correggo: è questo il più inutile tra gli oggetti inutili.

Premetto che io non sono una fan di quei bambini vestiti da ometti/signorine fino almeno a quando non si scelgono i vestiti da soli e da soli se li mettono. È più forte di me. Credo che i bambini debbano essere comodi…e le mamme pure (quale forza oscura fa preferire una camicia per il pupo, piuttosto che una maglietta di cotone?).
Tuttavia, i vestitini da mini impiegato taglia 56, quantomeno assolvono allo scopo di vestire il bambino.

Ma le tanto amate scarpette?
Cioè, le scarpe servono a chi cammina e un neonato non cammina. Possono solo essere una noia per il bambino che sta di sicuro meglio con i piedini liberi e un impedimento in più al primo cambio pannolino.

4- Sterilizzatore
biberon

Photo by Burst on Pexels

Qui c’è poco da dire. Non riesco a farmi venire in mente nessun motivo per cui uno sterilizzatore debba essere migliore del vecchio metodo della nonna “5 minuti in acqua bollente”.
E comunque, soldi buttati a parte, non esagerate con le sterilizzazioni (a meno di patologie particolari), abbiate fede negli anticorpi dei vostri bambini e fateli lavorare un po’. Al contrario farete solo un regalo alle mille allergie che amano comparire proprio tra i soggetti più “protetti”.

5- scalda biberon

Qui vale lo stesso discorso dello sterilizzatore. Lo scalda biberon non è nient’altro che un bagnomaria elettrico…tanto vale un bagnomaria tradizionale. Se tenete un pentolino pronto non perderete neanche un minuto.

6- Detersivi speciali per il bucato e disinfettanti

detersivi baby

Vedi sopra. Non c’è ragione per cui i detersivi che avete sempre utilizzato, non debbano andare bene per i vestiti di un bambino.

I disinfettanti semplicemente dimenticateli. A vederlo il vostro bimbo è indifeso, ma i suoi anticorpi sanno fare un “culo così” ai germi con i quali entrerà in contatto.

7- culla
culla

Photo by freestocks.org on Unsplash

Sono belle, c’è poco da dire. Quando penso alla culla ho davanti a me l’immagine di questo bimbo sereno che dorme tra pizzi e merletti, mentre la mamma, una lady degli anni 50, lo guarda piena d’amore, con il marito che la abbraccia teneramente.

Nella realtà poi il bimbo sta urlando, si è fatto su in tutti i pizzi che ha trovato pur di afferrare qualcosa su cui sfogare la sua frustrazione, la mamma avrà occhiaie tatuate, i capelli unti, il pigiama pieno di rigurgiti e per il marito si sta attivando “chi l’ha visto”.

A parte questa differenza di visioni, i bambini crescono davvero in fretta e le culle costano in sacco di soldi, oltre ad occupare un bel po’ di spazio. Un normale lettino con le sbarre, con il piano regolabile in altezza è più che sufficiente e lo sfrutterete qualche anno. Se avete la sensazione che sia troppo grosso e che il bambino si senta “perso”, basterà un asciugamano arrotolato a circondarlo, mentre è sconsigliato usare cuscini che costituiscono un potenziale rischio di soffocamento.

8- mobile fasciatoio
cambio pannolino

Photo by Daniela Rey on Unsplash

L’ho comprato. Perché l’ho comprato? Che diavolo ne so?

Probabilmente perché nessuno mi aveva detto che sarebbe stato assolutamente inutile e che avrei comunque cambiato i miei bambini sempre “volè” sul letto o all’evenienza pure sul tappeto. Ebbene sì, udite udite, una qualsiasi superficie orizzontale di facile accesso è un perfetto fasciatoio…pure senza materassino. E, mentre all’inizio cambiare i pannolini potrebbe essere operazione che intimidisce, lo farete talmente tante volte che finirete per riuscire a farlo bendate, con una mano dietro alla schiena e ballando la tarantella.

Il mobile fasciatoio occupa veramente una quantità di spazio inumana ed è pieno di cassetti e antine in cui, scoprirete troppo tardi, non ci sta assolutamente niente. Al limite, un semplicissimo cuscino fasciatoio sarà più che sufficiente e vi lascerà liberi di spostarlo dove preferite.

9- box
box

Photo by Les Anderson on Unsplash

Il box è spesso molto amato dai genitori perché è una sorta di condanna ai domiciliari per il pupo reo di voler scoprire il mondo e combinare un casino dopo l’altro, mentre loro cercano di sbrigare faccende varie.

Purtroppo, per lo stesso identico motivo, è spesso odiato dai bambini, che dopo i primi 10 minuti in cui qualsiasi novità ha un fascino magnetico, inizieranno ad urlare tentando le evasioni più fantasiose.

Finché il bambino non gattona, potrete delimitare una zona dei giochi con cuscinoni tipo divano, o con un paio questi tappetini ripiegati ikea, che adoro e che saranno compagni di evoluzioni per diversi anni a seguire.

E dopo…beh…fate in modo di rendere la vostra casa il più sicura possibile ed eliminate qualsiasi oggetto che non volete veder distrutto entro il metro di altezza. Rassegnatevi ad avere una casa-tundra. Dopodiché lasciate vostro figlio libero di girare per la casa, o almeno per la stanza in cui passate la maggior parte del tempo e godetevi lo spettacolo

10- carrozzina

carrozzina

Con la carrozzina mi torna in mente l’immagine della culla.

Bella eh, non c’è che dire. Romantica e fru-fru come piace alle neomamme, ma è un altro oggetto che costa una fucilata e potrete utilizzare pochissimi mesi. L’ho già detto che i bambini crescono in fretta? No, più in fretta!

Investite piuttosto in un buon passeggino con riduttore (o navicella) per i primi mesi. Già che ci sono, vi do una dritta sulla scelta del passeggino: secondo me, un buon passeggino deve avere.
– ruote grandi
– buoni ammortizzatori
– sedile regolabile da 0 a 90 gradi
– barra per spingere (non doppie impugnature, ma impugnatura singola…spesso vi troverete a spingere con una mano sola e se non potrete tenere al centro imprecherete) regolabile in altezza

Non è un link affiliato, non guadagno se prendete da qui e non mi pagano per metterlo, ma io adoro i paseggini “Mountain Buggy”. Ho avuto il modello gemellare (duet) ed è l’acquisto che più ho amato in tutta la mia “carriera” da mamma.

È una marca conosciuta per lo più nei paesi nordici, mentre in Italia non si sente mai nominare…e invece sono prodotti meravigliosi!

 

In ogni caso, vale la regola: se non siate assolutamente sicuri che qualcosa vi servirà, molto probabilmente non ne avrete bisogno.

E soprattutto, i negozi rimarranno aperti anche dopo la nascita di vostro figlio e sarete sempre in tempo ad acquistare qualcosa se avrete la sensazione che proprio vi manchi.

Less is more!

    • Sara
    • 17/12/2017
    Rispondi

    Ad onor del vero mi è venuta qualche tentazione, soprattutto per la prima gravidanza. Sai, frequentando corsi pre parto te ne dicono di ogni sorta e via a spendere! Sono rinsavita quasi subito…

      • Marianna
      • 19/12/2017
      Rispondi

      Bravissima! Dai, alla prima gravidanza perdiamo tute un po’ la testa 🙂 qualche caduta ci sta. Basta ripigliarsi a un certo punto…prima di non riuscire più a camminare per casa.

    • Sara
    • 12/12/2017
    Rispondi

    Questo è davvero un post fantastico!! Condivido appieno…non ho comparto alcunchè di quello che elenchi e siamo andati benissimo!!

      • Marianna
      • 15/12/2017
      Rispondi

      Vero?! Soprattutto con i bambini vale la regola “less is more” e, soprattutto con i bambini, ci si fa prendere dall’ansia dell’aver assoluto bisogno di oggetti inutili.

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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