Nilox Bodyguard, dispositivo di sicurezza

Stiamo controllando troppo i nostri figli? Un dispositivo di sicurezza da usare con rispetto.

23/11/2017 , In: MAMMA , With: No Comments
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Avrete sentito sicuramente parlare della circolare ministeriale che obbliga i genitori dei bambini fino a 14 anni d’età a farli andare e tornare da scuola accompagnati.
La circolare é conseguenza di una sentenza della corte di Cassazione chiamata ad esprimersi sul caso di un bambino investito da un autobus all’uscita da scuola nel lontano 2002. La corte ha sentenziato che il fatto che l’incidente fosse avvenuto all’esterno della scuola, non limitava le responsabilità della scuola stessa.

In sostanza la circolare diramata dal Ministero e riproposta da molti presidi (non tutti) mira a chiamarsi fuori da ogni responsabilità per incidenti del genere. E in realtà é pure comprensibile visto l’esito della sentenza.

Il dovere di garantire la sicurezza di questi ragazzi, si scontra, però, con l’esigenza di incentivarne e stimolarne l’autonomia.

Certamente, dipende dalla situazione particolare che ogni ragazzo dovrà attraversare per giungere a casa. Tuttavia, partire dal presupposto che, visto che “nel codice penale è specificato che per i minori di 14 anni è prevista una presunzione assoluta di incapacità”, i ragazzi debbano essere costantemente sotto l’occhio vigile di un adulto, porrebbe un grosso bastone tra le ruote alla loro strada per diventare adulti responsabili.

Lo vedo nella mia stessa famiglia. Ho 4 figli tra i 3 e i 5 anni…due coppie di gemelli. Quando i piccoli sono nati, le “grandi” avevano due anni esatti; siamo usciti dall’ospedale il giorno del loro compleanno. Da quel giorno hanno dovuto, per forza di cose, cedere il passeggino. Una si teneva a destra e una a sinistra.

Loro sono state ben contente, ma io dovevo girare spingendo il passeggino dei piccoli e affidandomi alla speranza che le mie infinite raccomandazioni di “non lasciare il passeggino per nessun motivo al mondo”, fossero ascoltate da due bimbe di 2 anni.

All’inizio ho girato in zone pedonali per sicurezza e un paio di volte sono dovuta tornare a casa “per punizione” perché pensavano fosse divertente scappare a destra e sinistra. Beh, nel giro di un paio di settimane, non c’erano più problemi e tutt’ora sono perfettamente coscienti dei pericoli della strada.

Questo perché sono state responsabilizzate e non le ho semplicemente legate ad un guinzaglio pensando io a tutto.

Non fraintendetemi, l’anno prossimo non le manderò al loro primo anno di scuola da sole. Sono comunque piccole e non posso escludere distrazioni o errori di valutazione, ma stiamo parlando di bambine di 5-6 anni.

Da qui ai 14 la strada é lunga!

E spero di salutarle dalla finestra mentre partono per una passeggiata verso la scuola o la gelateria, ben prima dei 14 anni!

Le frasi che iniziano con “ai miei tempi…”, mi fanno sempre o molto ridere o molto arrabbiare. É un dato di fatto però che, mediamente, i bambini delle generazioni passate avessero molti più spazi per testare la propria maturità rispetto ad oggi.

Certo, é cambiato il contesto in cui vivono; la delinquenza é aumentata e parallelamente é diminuito il “civil courage”, o anche solo l’attenzione verso ciò che succede al vicino. Pessima accoppiata.

Sono però anche aumentati gli strumenti a disposizione dei ragazzi e delle famiglie, che se utilizzati corretamente possono essere utili alleati per la sicurezza.

Ho ricevuto in regalo dalla Nilox, azienda italiana leader in tecnologie per lo sport e vita all’aria aperta, il loro “Bodyguard“.
É un orologio, ma anche un telefono e un localizzatore GPS.

Bodyguard é un vero e proprio dispositivo di sicurezza indossabile in grado di localizzare in ogni momento chi lo tiene con sé.

Nilox Bodyguard, dispositivo di sicurezza

Esteticamente si presenta come un orologio digitale dal design accattivante. All’interno, però, ospita anche una microsim, che lo rende un telefono (sì, proprio come quello per chiamare Kit) per effettuare e ricevere chiamate o sms.

Si discute sempre tanto su quale sia il momento adatto per comprare un cellulare ai nostri ragazzi. Vedere bambini delle elementari che fuori da scuola “smanettano” sul loro smartphone fa sempre molta impressione. D’altro canto, però, é anche un modo per garantire ai bambini la possibilità di contattare la famiglia in caso di necessità.

Bodyguard fa esattamente questo, senza essere uno smartphone.

Collegando Bodyguard al proprio cellulare e scaricando un’App, sarà possibile gestire tutte le impostazioni:

  • chiamarlo o inviare sms
  • Impostare aree protette, superate le quali si riceve una notifica
  • Localizzarlo
  • Autorizzare l’associazione di atri contatti che hanno scaricato l’App sul loro smartphone (fino a un massimo di 6)
  • Inserire in rubrica i numeri fissi
  • Vedere lo storico degli spostamenti
  • Controllare il livello di batteria (ha una durata di circa 3 giorni)

Con soli 2 tasti, dall’orologio é possibile chiamare i numeri in rubrica, rispondere alle chiamate, leggere gli SMS e effettuare chiamate d’emergenza.

Non appartengo alla categoria di genitori che sentono di dover sorvegliare costantemente i propri figli, i cosiddetti “helicopter parent”. Che già il nome mette ansia.

Proprio per questo, sono fermamente convinta che dispositivi come questo, debbano essere utilizzati a seguito di un patto di rispetto e fiducia con e verso i propri figli. Fino a quando non c’é una situazione di reale necessità o pericolo, la posizione e gli spostamenti di mio figlio non devono interessarmi (o meglio, mi interessano solo nel momento in cui fosse lui a volermene parlare). In un’eventuale situazione di emergenza, possono tuttavia rivelarsi informazioni essenziali.

Non ci dobbiamo permettere di violare la privacy dei nostri figli e loro devono avere la certezza che non proveremo mai a farlo se non per reali emergenze!

Le doti di geolocalizzazione di questo strumento potrebbero essere anche utili nel caso di animali domestici, se fissato per esempio al collare. A me é successo di “perdere” Bulma (il nostro cane) in una Volterra affollata di turisti. Era senza guinzaglio e semplicemente ci siamo persi. Lei cercava noi e noi cercavamo lei, ma ci abbiamo messo molto tempo a ritrovarci per puro caso nelle vicinanze della macchina posteggiata.

Lo stesso vale per anziani che abbiano difficoltà a ritrovare l’orientamento ma che non vogliono rinunciare alla loro autonomia.

E perché non usare Bodyguard come “antifurto” in auto?

Il prezzo di Bodyguard sarebbe di 129,95 €, ma acquistando sul sito nilox.com e inserendo il codice BODYGUARDMUM, potrete averlo, fino al 31 gennaio, a 79,95 €!

Potrete scegliere tra 3 bellissimi colori: black, lime green (come il mio) o purple.

E ricordatevi, Bodyguard non é uno strumento per “spiare” i vostri figli, ma per concedergli con più serenità la libertà di esercitare la propria autonomia in sicurezza!

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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