Un lavoretto semplicissimo per costruire un cestino a forma di coniglietto di cartone per la caccia alle uova

Cestino coniglietto per Pasqua: un lavoretto last minute

27/03/2018 , In: MAMMA , With: No Comments
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Non saprei dire come mai, ma, per me, Pasqua non è tra le festività più sentite. Probabilmente perchè, a casa mia, da bambina, non era un’occasione per festeggiamenti particolari. Comparivano un paio di uova di cioccolato, che già da sole facevano la mia felicità, ma nulla di più. Niente caccia alle uova, menu speciali o lavoretti. Non ho neanche mai capito per quale diavolo di motivo fosse un coniglietto a portare le uova…mi è sempre sembrato un coniglietto-ladro e non ha mai avuto la mia simpatia. Se anche voi non capite che c’azzecchi un coniglio con le uova di gallina, leggete fino alla fine, perchè ho studiato e vi svelo l’arcano mistero. Ma torniamo alle uova.

Eccomi, quindi, rendermi conto in extremis, che i miei figli non avevano ancora nessun cestino per la caccia alle uova di Pasqua.

Perchè al contrario della mia famiglia, quella di Lui, austriaca, segue da sempre questa tradizione e ci ha gioiosamente infettati. E’ che fin’ora ci aveva pensato l’asilo a far realizzare ai bambini cestini-gallina o sacchettini-coniglietto, da usare per la caccia alle uova. Quest’anno, per svariate ragioni, invece, i bambini non vanno all’asilo… e io non avevo preparato niente. Fino ad oggi. Presa dall’ansia da lavoretto, mi sono messa al computer e ho costruito il perfetto lavoretto salva Pasqua per chi ha poco tempo.

Un semplicissimo cestino a forma di coniglietto di cartone da ritagliare, piegare e incollare.

Un lavoretto semplicissimo per costruire un cestino a forma di coniglietto di cartone per la caccia alle uova

Scaricate qui il template e stampatelo. L’ideale sarebbe stampare direttamente su un cartoncino abbastanza rigido, per semplificare il lavoro ulteriormente e garantire una buona resistenza all’animaletto quando verrà sbattacchiato e riempito. Noi, neanche a dirlo, avevamo poco tempo, una pessima organizzazione e mezzi scombinati a disposizione, per cui ce la siamo dovuti cavare con la variante “prega che regga”. Se anche voi non riuscite a stampare su cartoncino, allora stampate su carta e incollate il foglio di carta su un cartoncino (noi li abbiamo scelti colorati)

Un lavoretto semplicissimo per costruire un cestino a forma di coniglietto di cartone per la caccia alle uova

Visto che, nella nostra consueta disorganizzazione, ci siamo accorti tardi che la seconda pagina, quella con i dettagli di orecchie, pancia e zampe, era stata stampata in bianco e nero, ce li siamo ricostruitia mano e li abbiamo colorati di rosa. Vooi potete semplicemente usare quelli della pagina 2 e ritagliarli.

Un lavoretto semplicissimo per costruire un cestino a forma di coniglietto di cartone per la caccia alle uova

Ora in un attimo avrete il vostro coniglietto.

Prima di costruire il cestino, ci sono ancora alcuni dettagli da incollare: l’interno delle orecchie e la pancia. Lasciate da parte invece, per ora, i piedi. Piegate lungo le linee punteggiate e con una colla piuttosto resistente, incollate le piccole alette ai lati superiore e inferiore chiudendo i quattro lati. Adesso è il momento di incollare i piedi lungo il lato inferiore et voilà!

Un lavoretto semplicissimo per costruire un cestino a forma di coniglietto di cartone per la caccia alle uova

Ma adesso che, anche voi, avete il vostro cestino coniglietto, veniamo alle cose serie.

Cosa ci fa il coniglietto con le uova della gallina?

Com’era immaginabile, entrambi sono simboli di rinascita. Il primo, perchè racchiude la nascita in sè, il secondo, perchè, riproducendosi a ritmi vertiginosi, è anch’esso di ottimo augurio. Ma la questione si infittisce e diventa tutto più affascinante se oltrepassiamo i simboli cristiani di rinascita a e andiamo a conoscere le tradizioni pagane, ben più antiche, da cui questi sono stati presi. Tutto parte da una dea pagana di nome Eostre (notare l’assonanza con Easter, cioè Pasqua in inglese), responsabile della primavera e della fertilità dei campi. L’equinozio di primavera, in lingua celtica era “Eostur-Monath”. Beh, indovinate un po’ qual’è il simbolo di questa divinità? Eccolo che torna… il coniglio signore e signori! Quindi pare che debba essere scagionato; non ha rubato le uova, glie le avrà dare la dea Eostre.

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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