5 motivi per leggere ebook e 5 per preferire libri tradizionali

Meglio ebook o libri in versione cartacea? Perché non tutti e due?

21/11/2017 , In: STYLE , With: 2 Comments
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Meglio leggere un libro in formato ebook o nella classica versione cartacea?
Se vi dico che non ho una risposta mi promettete di continuare lo stesso a leggere. Anche perché non é che la risposta non ce l’abbia, é che ne ho diverse.

Per la precisione 5 ragioni per leggere ebook e 5 per preferire un libro tradizionale.

Anni fa avrei detto, e dicevo, “assolutamente  libri su carta”.

Mi piace entrare in libreria senza idee su che libro scegliere e girare tra gli scaffali finché uno riesce a colpirmi.
Non ho un genere preferito, leggo davvero di tutto, dalla narrativa alla politica, dai gialli ai romanzi strappalacrime. Sarà per questo che quando entro in libreria finisco per rimanerci delle ore.

Sono cresciuta in una casa piena di libri antichi e tra le mie prime letture ci sono stati i vecchi “Sandokan” che mio papà collezionava da ragazzino e che ritrovavo nelle librerie di casa. Ho sempre pensato che i libri dovessero andare oltre il momento della lettura.

Mi piacciono le case che usano i libri per arredare e ho sempre sognato un angolo lettura dove rintanarmi e perdermi tra le pagine.

Prima di avere figli potevo essere considerata una lettrice accanita.

Non ho mai amato particolarmente le sere passate davanti alla tv “per rilassarsi”. Che poi tradotto sigifica disconnettere le sinapsi e perdersi con sguardo da triglia in qualche programma che “non mi interessa, ma non c’è di meglio”.
Per 10 anni non abbiamo neanche avuto una tv…e qui le battute si sprecano visti i 4 figli.

Una volta diventata “grande” e autonoma, però, ho scoperto che nei 45 mq dove io e Lui ci eravamo trasferiti, non c’era spazio per i miei libri.

Alcuni erano dovuti rimanere a casa dei miei e altri negli scatoloni in cantina.
Dopodiché sono iniziati anni di traslochi. Un po’ perché siamo nomadi dentro e un po’, e soprattutto, perché la nostra famiglia cresceva a botte di due e non trovava mai pronti né noi, né soprattutto le nostre case.
Se, da un lato, in questi anni sono diventata esperta in inscatolamento, dall’altro ho imparato a limitare al minimo le cose da inscatolare.

Questa provvisorietà che caratterizza le nostre residenze, si scontra con la biblioteca e l’angolo lettura che mi piacciono tanto.

A questo si aggiunge il fatto che negli ultimi anni abbiamo vissuto all’estero, per cui non avevo librerie con un’offerta accettabile di titoli italiani a disposizione, se non durante le visite a casa.

Insomma, per farla breve ho ceduto e iniziato a leggere ebooks.

Mi hanno salvata.
Non sono un talento nel programmare in anticipo (per dirla con un eufemismo) e gli acquisti di libri non fanno eccezione. Grazie agli ebook, in questi anni, ho potuto continuare a leggere quando, cosa e dove avessi voglia.
Partire per le vacanze, o anche solo per visite ai nonni, con 4 figli, implica un numero di bagagli non indifferente e l’idea di aggiungere anche libri per me, non é un’opzione contemplata.

A meno che, appunto, i libri non siano tutti scaricati sul mio Kindle, (link affiliato) e occupino quindi lo spazio di un block notes.

Con i bimbi, però, nasce un altro aspetto che non posso non considerare.

Per quanto non sia radicale e abbia deciso di non vietare ai miei figli gli strumenti digitali, certamente cerco di mettere dei limiti di utilizzo. E so benissimo che l’esempio debba partire da noi genitori.

Io mi rendo conto, soprattutto da quando ho iniziato l’avventura di questo blog, di avere il cellulare in mano molto più di quanto non vorrei. Faccio ricerca sugli argomenti di cui scrivo, controllo i social, rispondo ai commenti e ai messaggi, contatto ditte e colleghi per collaborazioni ecc…
Nelle ore che dedico alla lettura, almeno, vorrei che ai miei figli fosse chiaro quello che sto facendo. Che vedano che la mamma legge, non che guarda uno schermo. Questo é il motivo per cui, di recente ho deciso di tornare a preferire la versione cartacea dei libri.

Terrò l’opzione ebook per i viaggi, perché in quel caso la comodità è davvero tanta!

Credo però sia arrivato il momento di tornare a frequentare librerie e biblioteche e di farlo insieme ai bambini, che ormai hanno un’età per cui è lecito sperare che l’esperienza possa non finire in tragedia. Fargli sentire il profumo di quei luoghi, fargli scegliere da soli i libri che più li attirano e scegliere i miei insieme a loro.

D’accordo, saranno la generazione della tecnologia, ma forse proprio per questo avranno bisogno di una pausa ogni tanto.

È difficile dire in assoluto se sia meglio leggere ebook o libri “tradizionali”, dipende dalle esigenze di ognuno e credo anche da cosa si legge. Proprio per questo sono convinta che la soluzione migliore per questa annosa diatriba sia non rinunciare a nessuno dei due e utilizzare l’uno o l’altro in base alla situazione.

Volete sapere quali sono i miei personali motivi per cui scegliere libri tradizionali o ebook?

5 motivi per sceglere libri tradizionali

  • maggior fascino
  • cultura del conservare e tramandare
  • esempio positivo di “pausa dal digitale” per i bambini
  • possibilità di scegliere tra gli scaffali della libreria, sfogliando e lasciandosi ispirare
  • minore affaticamento durante la lettura

5 motivi per scegliere E-books

  • prezzo minore
  • possibilità di contenere centinaia di titolo nello spazio di un block notes
  • possibilità di leggere al buio (io spesso leggo di sera a letto)
  • nessuno spreco di carta per la stampa
  • offerta, nel caso di molti ebooks, di contenuti aggiuntivi o approfondimenti

Voi cosa leggete?

    • ramona
    • 22/11/2017
    Rispondi

    Personalmente preferisco i libri cartacei, ma penso che gli ebook siano una grandissima risorsa: mia mamma ha problemi di vista e non riesce più a leggere sul cartaceo, mentre con gli ebook può ingrandire il carattere quanto vuole e leggere con facilità.

      • Marianna
      • 23/11/2017
      Rispondi

      Esatto! Un altro aspetto a favore degli ebook che non avevo considerato!
      Anche io, però, fatico a rinunciare al fascino della carta.
      Tra l’altro ho letto che, al contrario di quello che si potrebbe pensare, sono i giovani a preferire la versione cartacea…è la prova che siamo giovanissime…almeno dentro 😉

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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