genitori da manuale

I genitori da manuale non hanno figli

09/08/2017 , In: MAMMA , With: 2 Comments
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Non so voi, ma io ho una categoria di persone, quando si tratta di figli, che fatico a sopportare. E, gente, mi ritengo una persona davvero tollerante!

Sono ovunque, quindi di sicuro ne avrete incrociato qualche esemplare anche voi.
Sono i genitori da manuale. Non hanno figli, ma stanno valutando se farne o ne aspettano uno, oppure ne avrebbero volentieri uno se avessero un partner.
In pratica si informano già e leggono tutto sui manuali del genitore perfetto 2.0.

Accidenti i manuali… forse sono loro la causa di tutto. Forse dovrei odiare loro e i loro autori invece che gli ingenui e ignari lettori non figliodotati.
Ma le guide devi prenderle e leggerle perché ti facciano accapponare la pelle, mentre i loro lettori sono a piede libero e tendono ad attaccare bottone volentieri. Quindi tant’è…odierò l’esemplare del lettore stolto.

I genitori da manuale sono i futuri genitori del “con mio figlio (quando e se mai ne avranno uno) di sicuro non farò così!”

Non quelli che lo pensano! Andiamo, tutti l’abbiamo pensato guardando in tempi non sospetti qualche mamma spettinata, sudata, con le occhiaie, infilare un lecca lecca in bocca al pupo per farlo tacere! Intendo quelli che sentono di dovertelo far sapere. Magari con uno sguardo, o un commento sottile o direttamente con la spiegazione pedagogica del perché quello che fai non va bene.

Tra le enormi fortune dell’avere figli gemelli, c’è il fatto che, salvo rarissime eccezioni (lì si tratta di svitati, c’è poco da fare), nessuno osi venirti a raccontare come dovresti o non dovresti gestire i tuoi figli.

Noi mamme di gemelli, siamo mediamente idolatrate. La gente immagina che se stiamo sopravvivendo è perché dobbiamo necessariamente essere dotate di forze superiori a loro ignote. Intorno a noi vedono una luce che neanche i mosaici bizantini!

Tuttavia, per qualche strano motivo, siamo le perfette confidenti, o meglio le ambite compagne di spettegolamenti.
“Ma hai visto quella? Un figlio solo e neanche lo sa gestire!”

Sanno come si fa a far dormire i bambini, come bisogna nutrirli, come va arredata la stanza, come si va in viaggio con i piccoli, come si allatta, come li si educa nel modo corretto. Sanno tutto. Hanno letto (o sentito dire) tutto. Non esiste una situazione che non abbiano già scannerizzato e per la quale non abbiano una metodologia di comportamento incelofanata per quando gli servirà.

Quello che non sanno è che con il 90% di quello di cui si stanno convincendo, quando sarà il momento debito, potranno pulircisi il deretano.

Gli manca infatti solo il passaggio successivo, (che purtroppo per loro è considerabile “cruciale”), cioè i figli che faranno tabula rasa delle loro certezze…una per una, come quando nel bosco trovano un arbusto di lamponi. Credo pure con la stessa goduria e minuzia con cui fanno del rigoglioso arbusto, un ammasso di rametti secchi.

Tanto per capirci, sai mai che qualche esemplare di tale sorta dovesse leggere questo post, farò qualche esempio di come alcune delle mie passate certezze si sono evolute all’arrivo dei pupi.
  • Il ciuccio no!

Primo, voglio allattare e il ciuccio interferisce con l’allattamento (l’ho letto su “reginaindiscussadellallattamentoarichiesta.org”, per cui è così).

Secondo, di sicuro i miei figli non diventeranno di quelli che vedo in giro con il cuccio a 3 o 4 anni che nemmeno riescono a parlare perché con quel coso in bocca escono gran sputacchi, ma nessun suono comprensibile.

Il ciuccio effettivamente non lo comprai, anzi, mi indispettii pure un po’ quando una conoscente, tra i regalini che portò in ospedale mise due ciucci rosa (ma poi, checcazzo, io odio le bimbe con corredini rosa confetto!).

Dopo 4 giorni di delirio, questi ciucci mi sono improvvisamente sembrati meno terribili…quasi un peccato non usarli! Anzi, TIÈ. I due ciucci rosa bomboniera sono finiti volè nelle boccucce ululanti delle “ragazze”. E fu così che la prima certezza crollò.

  • I bambini dormono nei loro letti…cascasse il mondo!

Rimasi impuntata su questa genialata con le prime due per diverso tempo. Questa perla di saggezza andò parallelamente con “non si allatta a intervalli sotto le 3 ore” (mi faccio tenerezza da sola…che rincoglionita!).

Settimane di delirio.

Le addormentavamo in braccio tentavamo “enne” volte il trasferimento al loro lettino senza che si svegliassero. Macché…hanno i sensori. Basta solo iniziare a pensare a come appoggiarle e spostare leggermente i pesi accennando una prova, che si vanifica la precedente mezzora di ondeggiamenti. Ore e ore a dondolare e saltellare che neanche un “hare krishna” in trans!

Iniziava a venirmi l’ansia all’ora di cena in previsione della procedura per addormentarle.

Poi cedetti a portare i lettini in camera nostra e da lì il tutto degenerò rapidamente come da copione, passando dai lettini affiancati al letto, fino all’ovvia conclusione con le bimbe nel lettone.

Con i secondi due, per la cronaca, ho tentato di infilarli da subito nel lettone, ma non ne hanno mai voluto sapere. Ben mi sta!

  • Non li rincorrerò mai per mangiare!

Tendo a non farlo davvero, anche perché con quattro non ne uscirei, ma mi ritrovo molto più spesso di quanto non vorrei ad imboccarli…e, sì, pure al volo mentre corrono intorno al tavolo da pranzo (oddio!).

  • Non farò rincoglionire i miei figli davanti alla tv!

Non l’abbiamo mai avuta. Io e Lui, per scelta, non ne abbiamo mai voluta una in casa (ora si spiegano i 4 figli eh!?).

Quest’anno, stufi delle lotte per chi tiene in mano l’ipad ne abbiamo presa una…praticamente un maxischermo. E fanculo!

Che poi, ci sono giorni in cui riesci a vedere formazione anche in Masha e Orso, basta non dover essere tu quella che deve intrattenere i pargoli!

  • Non mi annullerò come persona per fare la mamma!

Ha ha ha…quasi quasi mi verrebbe da commentare solo così, con una fragorosa risata di compatimento.

Per carità, “per i figli si fa questo ed altro”…ma anche no!

Chi cacchio l’ha inventata poi sta cosa!? E io, ebete, senza neanche accorgermene, ci sono cascata a piè pari.

Lavoro: no, devo guardare i figli.

Amici: sono lontani.

Sport: no, sono troppo stanca e potrei solo di notte quando i bimbi dormono.

Passioni: non ho tempo.

Praticamente un automa.
Mi sto disintossicando, ma ci sono voluti più di 4 anni di monoattività per darmi una sveglia.

Davvero, genitori da manuale, popolo dei dispensatori di consigli non richiesti, è bello che siate convinti di saper come si fa, altrimenti probabilmente solo un paio di folli si imbarcherebbero in questa avventura dell’avere figli. Sarebbe però altrettanto bello se tenesta i vostri pensieri per voi.

Scrivete un diario se non riuscite a tenervi tutta quella conoscenza dentro. Scrivete di questi genitori incapaci a piede libero. Tra qualche anno potreste ritrovarvi a fare grassissime risate!

    • Sara
    • 12/12/2017
    Rispondi

    Bellissimo! Ammetto però che ho avuto alcune certezze e tali sono rimaste anche mio malgrado…Il ciuccio…ho provato in preda alla disperazione a ficcarlo in bocca al pupo urlante il quale con tanto furore l’ha gettato che dopo due volte ho capito che non gradiva perciò è stato buttato nell’immondizia! La condivisione del lettone…ammetto che l’idea di dormire abbracciata ai mei pupi mi è sempre piaciuta ma impossibile, calci e spintoni di continuo per quel poco che abbiamo provato eppoi erano davvero piccoli 2300 grammi il primo e 2700 il secondo che temevo di schiacciarli perciò nel lettino…Discorso TV credo di essere stata l’unica mamma a chiedersi se i suoi fossero gli unici figli a non essere interesati alla tv, ora va un pò meglio magari mezzora ci stanno ma riescono a fare mille altre cose insieme perciò il più delle volte la spengo. Questione cibo…due grandi mangiatori che non mi hanno mai dato problemi, anzi. In particolare il secondo in occasioni conviviali, dove ovviamente ci sono altri bambini, è l’unico che rimane seduto al tavolo (quello solo x bambini) fino alla fine del pasto poi va a giocare con gli altri che ovviamente non hanno mangiato…
    Tutto questo per dire che quelli da te citati li considero degli idioti e rientrano nelle mia personale categoria “parlano perchè hanno fiato ma potrebbero risparmiarlo”. Pontificano mai poi dovranno anche loro scoprire, se mai avranno figli, che ogni figli è a sè e ha determinate caratteristiche che vanno rispettate così come i bambini dovranno rispettare quelle regole che necessariamente vanno loro date per non essere sopraffatti dai loro capricci e dalle loro richieste. Perché dovranno scoprire anche loro che i marmocchi sono furbi e capiscono al volo dove colpire!!

      • Marianna
      • 15/12/2017
      Rispondi

      Grande verità! È che finché non hai figli non riesci ad immaginsre di poter non avere tutto sotto controllo. Io mi sono sempre guardata bene dal parlare e cercare di “educare” i genitori quando io ancora genitore non lo ero (e ora che lo sono, men che meno ?), ma ero sicura di aver capito tutto e di come avrei impostato la nostra vita. Ora se che non avevo capito niente! ?

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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