menu settimanale

Organizzare il menu settimanale. I miei stampabili

30/08/2017 , In: STYLE , With: No Comments
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Avete un menu settimanale? Cosa cucinate dopodomani per cena? Non lo sapete?

Io sì, farò una torta verde ligure di zucchine. Invece domani c’è in programma una pasta e fagioli.

Siamo quasi in partenza per le tanto attese vacanze e bisogna svuotare frigo e dispensa, quindi i prossimi giorni non spiccheranno per la ricercatezza della cucina, ma so comunque cosa porterò in tavola fino al giorno della partenza.

Spesso mi chiedono come faccio a non impazzire a star dietro ai bambini con tutte le cose da fare in casa; lavare, stirare, riordinare, cucinare ecc…

Avete in mente la casa di quella vostra amica in cui potreste entrare a sorpresa a qualsiasi ora del giorno e non trovereste un giocattolo fuori posto, i letti sarebbero rifatti con il cigno di asciugamani come alle Maldive e la cucina sarebbe lustra anche se il marito sta preparando gli gnocchi proprio in quel momento (sì, le mie amiche con la casa immacolata hanno sempre anche un marito che cucina…e poi ditemi che nondovreiodiarle!). Quella casa che profuma di fioritura di felce vergine delle Barbados e tu che cerchi il deodorante nascosto, ma non c’è, quindi l’unica spiegazione è che ne siano intrisi muri e parquet…ma non lo saprai mai, si porteranno questo segreto nella tomba.

Lo so che avete questa amica. Io ne ho almeno un paio.

Ecco, la mia casa, senza ombra di dubbio non è di quel tipo.

Ogni superficie vetrata ha manate fino ad un’altezza di 1metro e 1/2.

I giocattoli sono a terra ovunque, egualmente distribuiti tra camera, cucina, soggiorno e bagno, mentre su ogni mobile di altezza superiore ai 170 cm si accumulano quelli temporaneamente sequestrati perché utilizzati fantasiosamente come oggetti contundenti.

I bagni vengono inondati ad intervalli regolari e ravvicinati che neanche le rive del Seveso.

La cucina viene ricomposta solo di sera quando i bambini vanno a letto, per poi venir inzaccherata nuovamente la mattina seguente a colazione…in pratica l’unico ad averla vista pulita oltre a me deve essere stato Babbo Natale la notte dei regali.

Mi piacerebbe una casa ordinata? Sì, eccome se mi piacerebbe! Ma tengo comunque più alla mia sanità mentale e a trovare il tempo ogni tanto per fare qualcosa con i miei figli, piuttosto che ad una casa lustra. Che poi, diciamoci ala verità…poche scuse, la mia casa era un casino anche quando di figli non ne avevo.

Stirare. Stirare? Qualcuna di voi stira? Mamifacciailpiacere…stirare non se ne parla.

Attività assolutamente sopravvalutata. Il mio ferro da stiro viene poggiato sulle 5 camice a settimana che servono a Lui per l’ufficio e non tocca altro capo d’abbigliamento. Non mio, non suo e non loro!

Il segreto, che poi un segreto non è, è non sprecare tempo in attività che non siano davvero fondamentali.

C’è stato un periodo, dopo la nascita della seconda coppia di gnomi, in cui mi sembrava di girare come una trottola in casa. Non mi fermavo un secondo, veleggiavo tra una faccenda e l’altra, ma in realtà non combinavo niente di concreto.

Facevo la spesa e arrivata a casa mi accorgevo di non aver preso niente con cui avrei davvero potuto cucinare qualcosa di buono.

Continuamente interrotta da qualche bambino, passavo ore ogni giorno solo a decidere cosa avrei cucinato e alla fine, ormai in ritardo, buttavo insieme le prime cose che mi capitavano in mano dando un colpo quasi mortale alle mie doti culinarie. Oppure la variante B: decidevo, partivo orgogliosa con qualche ricetta e quando ormai era troppo tardi per cambiare idea, mi accorgevo che in casa non c’era traccia dell’ingrediente base, di cui io ero sicura di avere una scorta.

Qualcuna di voi si rivede? Probabilmente sì.

Un giorno, dopo le ennesime lamentele di Lui (e in effetti…un po’ di ragione ce l’aveva pure), ho pensato: “ma perché non decidono loro il menu settimanale, invece di stressare me?”!

Ed ecco che ho avuto l’idea che mi ha liberato di quella che probabilmente era la fonte di maggior stress della mia giornata tipo.
Il menu settimanale.

Ho preso dei fogli di carta bianca, ne ho ricavati dei bigliettini allungati, ho brutalmente colorato i bordi con colori diversi e ho scritto in ognuno un piatto diverso. Bordi verdi per ricette vegetariane/vegane, bordi rossi per ricette con carne e bordi azzurri per quelle di pesce.

Il passo successivo è stato fissare quante volte a settimana avremmo mangiato carne, perché ormai tutti gli studi sull’argomento consigliano di limitarne l’assunzione. Abbiamo deciso di comune accordo di limitare a 2 pasti a settimana la carne, mentre pesce e piatti vegetariani potevano essere illimitati.

Da quel giorno di oltre due anni fa, di venerdì ci riuniamo e scegliamo tutti i pranzi e le cene della settimana seguente. Abbiamo scelto il venerdì per ragioni logistiche, infatti ai tempi i bambini erano piccoli e io non facevo volentieri grosse spese da sola durante la settimana con 4 bambini appresso; il grosso della spesa veniva fatto il sabato. Inoltre di venerdì probabilmente si sapranno già i programmi per il week end che è il momento in cui i ritmi un po’ si sballano. Si saprà se si mangerà fuori, se si è invitati da qualcuno ecc…

Per ricordarmi tutto il menu settimanale basta fotografare i cartellini et voilà ecco che per i prossimi 7 giorni non ho più bisogno di scervellarmi per cucinare piatti che piacciano a tutti.

Altro aiuto è che la spesa viene fatta secondo la lista degli ingredienti di cui ho bisogno per le ricette e, oltre a risparmiare perché non si prendono cose inutili, non mi è più capitato che mi mancasse qualcosa in frigo.

Per risparmiare invece a voi un po’ di lavoro, ho creato uno stampabile in pdf che potete scaricare gratuitamente qui, stampare in A4 e iniziare a programmare il vostro menu settimanale insieme a tutta la famiglia!

A chi mi segue sulla mia pagina Facebook avevo già anticipato qualcosa, ma ora eccolo davvero!

Credo sia intuitivo, ma per sicurezza spiego.

Scrivete le ricette vegetariane/vegane nella prima colonna, quella con i bordi a foglioline, quelle di pesce nella colonna centrale e quelle di carne nell’ultima a destra. In fondo alla pagina ci sono tre cartellini con un design diverso (fiori); sono pensate come carte jolly. Io per esempio le uso per “pranzo/cena fuori”, “pranzo/cena al sacco” “novità”. Voi potete ovviamente personalizzarle come preferite.

 

Ritagliate ogni cartellino del menu settimanale e buon divertimento!

Mi raccomando, fatemi sapere con un commento se avete trovato l’idea utile, se vi piace e se avete iniziato a programmare il menu settimanale con il mio stampabile!

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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