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Non esiste brutto tempo, solo abbigliamento inadatto

21/09/2017 , In: MAMMA , With: No Comments
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Non esiste brutto tempo, esiste solo abbigliamento inadatto.

Non chiedetemi di chi fosse questa massima, ma senza dubbio aveva ragione!

Come saprete, se avete letto lo scorso post, al ritorno dalle vacanze ci ha dato il benvenuto un tempo da lupi, con freddo polare annesso.

Ieri ha piovuto tutto il giorno e visto che fino a un paio di giorni fa eravamo in costume al mare a fare ring per la lotta e pedane per salto in lungo castelli di sabbia, lo shock è stato talmente grande che siamo stati in casa a fare lavatrici giocare.

Quando qualcuno mi chiede se non sia faticoso uscire da sola con 4 bambini, di solito rispondo che se provasse a stare chiuso in casa con 4 bambini capirebbe che, no, nulla può essere faticoso abbastanza da farmi preferire le mura domestiche.
I miei figli poi, oltre a essere in 4, sono decisamente selvaggi, cosa di cui, peraltro, vado piuttosto fiera; va da sé che gli spazi aperti si addicano meglio alle attività che le loro menti pirotecniche inventano di giorno in giorno.

Tanto per capirci, il giorno della partenza per le vacanze, quando la casa era già stata pulita e io preparavo gli ultimi bagagli, una delle mie “grandi” è corsa su ridendo e avvisandomi che Filippo e Florijan stavano covando.

Conosco i miei figli ed ero sicura che io non avrei trovato la cosa altrettanto esilarante, qualsiasi cosa intendesse con “covando”.

Sono scesa e ho trovato gli altri tre in salotto piegati dal ridere. Filippo era sul divano e si era seduto su un uovo con le ovvie conseguenze del caso, mentre Florijan guardava il suo uovo fracassato per terra spiegandomi che era rotolato giù prima che potesse covarlo anche lui…

Ecco.

I miei figli fanno molti meno danni se hanno a disposizione alberi da scalare, lumache da infastidire, pigne da lanciarsi e via dicendo.

Questa mattina ci siamo svegliati con un timido sole ed era chiaro che saremmo usciti e rimasti fuori il più a lungo possibile.
Abbiamo deciso di andare in un grosso parco qui vicino che ci piace molto. Ci sono giochi, laghetti, alberi, pensionati che fanno nordic walking giovani che corrono e spesso si trovano altri bambini con cui giocare.

Il tempo sì, era migliorato, ma il terreno era ancora fradicio dalla pioggia e di sicuro altrettanto bagnati sarebbero stati tutti gli attrezzi del parco giochi.

Ci sono bambini (giuro, li ho visti!), che potrebbero passeggiare nel fango tra le pozzanghere e avrebbero vestito e scarpe, (ovviamente sarebbero bianchi) intonsi.

Non è il caso dei miei.

Anche perché i miei non passeggerebbero, ma correrebbero, si inginocchierebbero a guardare da vicino ogni ignara bestiola sul percorso e si arrampicherebbero su ogni oggetto che garantisca un salto di almeno 1 metro e 1/2 per la discesa.

Fortunatamente ho la soluzione a giornate di questo tipo.

Basta incelofanarli da capo a piedi e sono liberi di rotolarsi dove gli pare e saltare in tutte le pozzanghere che vogliono.

Più che incelofanarli, l’anno scorso ho fatto un po’ di ricerca su internet e ho trovato le fantastiche cerate Playshoes.

Tanti colori e motivi diversi da scegliere, ma quello che davvero fa la differenza se siete all’aperto in ogni occasione, sono i pantaloni completamente chiusi fino alle ascelle e gli elastici alle caviglie e ai polsi.

Le bretelle dei pantaloni sono regolabili e ci sono addirittura dei bottoni a pressione sui lati per stringere eventualmente in vita e non far sembrare i bambini chiusi in un sacchettone.

Il tessuto è resistentissimo e per ora, nonosante l’utilizzo hard core che garantiamo a ogni capo d’abbigliamento che transiti nei nostri armadi, sono ancora perfetti.

Qui sotto trovate dei link alle nostre cerate; sono link affiliati, significa che se decideste di acquistare da lì, io riceverei una piccola percentuale senza che per voi il prezzo cambi.

Oggi speravamo di trovare tante pozzanghere, ma evidentemente il terreno ha assorbito tutta l’acqua.

L’ anno scorso invece, in un bosco vicino a casa, avevamo trovato pozzanghere enormi, praticamente laghetti. Giuro che, ad eccezione di Filippo che ha pensato di tuffarcisi dentro di pancia imbarcando quindi acqua dal collo (momento epico immortalato per i posteri nel video qui sotto), sono tornati tutti a casa asciutti.

Date un’occhiata al video di quel pomeriggio, credo che renda molto meglio l’idea di quanto siano fantastiche queste cerate. La qualità del video è pessima perché è stato fatto un anno fa, quando non immaginavo di doverlo mettere su un blog ed è registrato brutalmente dal cellulare.

 

Quelle sì che erano pozzanghere!

In compenso, oggi, con gli scivoli bagnati la discesa non si concludeva a fine scivolo e i bambini venivano sparati a più di un metro di distanza e si sono divertiti da morire.

Che delusione sarebbe stata arrivare e non poter salire sui giochi perché troppo bagnati!

Le giornate di sole ovviamente ci piacciono, ma appena cadono due gocce, iniziamo a sperare che piova sul serio per poter tirare fuori cerate e stivali.

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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