I bambini crescono e si iniziano a trovare passioni in comune

Le passioni sopite e la luce in fondo al tunnel

05/04/2018 , In: MAMMA , With: 2 Comments
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Il coniglietto, quest’anno ha portato il regalo di Pasqua piú inflazionato della storia. La bicicletta. Sará la voglia di godersi i primi caldi, ma a Pasqua, da che mondo è mondo, arriva in regalo sempre una bicicletta. Le bimbe ce l’avevano già da un paio d’anni, (arrivate , neanche a dirlo, a Pasqua), ma ormai stavano diventando piccole per loro e soprattutto, erano preda ambitissima dei fratelli. A 3 anni, questi, avevano deciso che si sarebbero impossessati di tale oggetto del desiderio e nel giro di pochi giorni hanno imparato ad andarci. Ormai era impossibile convincerli a stare sulle loro bici a spinta. Lo leggevi nei loro sguardi che pensavano “questa da sfigati sai dove te la puoi mettere?”

Mamma e papà hanno aspettato tutto l’inverno e alla fine ha dovuto prendere in mano la situazione il coniglio. “mamma, il coniglio è stato bravissimo! Le bici costano tanto, così non avete dovuto spendere voi tutti quei soldi”. Ecco. La notizia positiva è che nonostante abbiano beccato in un mio sacchetto gli ovetti che il coniglio gli ha poi lasciato nel cestino vicino alla bici, evidentemente non sono nati sospetti. Quella negativa temo sia che pensano di avere ancora una sorta di credito extra da spendere.

Comunque come da tradizione in tutte le famiglie con piú di un figlio, le grandi hanno avuto la bici nuova e i piccoli, quella usata dalle sorelle.

Lo so, é una crudeltá. Lo dico da sorella minore che ha vissuto di riciclo fino a quando finalmente il fratello non ha smesso di crescere. Ma tant’é.

Lunedí di pasquetta, con orgoglioso outfit a cipolla e zaino da trekking sovradimensionato, siamo partiti. Abbiamo incastrato tutte le bici nel pulmino e siamo andati in una pineta lungo la costa.  Essendo, alcuni membri della famiglia, dotati di uno spiccato istinto anarchico, unito a incapacità totale di valutare il pericolo, abbiamo pensato che un bosco ci si addicesse piú di una pista ciclabile.

I bambini crescono e si iniziano a trovare passioni in comune

I bambini crescono e si iniziano a trovare passioni in comune

È stata una gran giornata! In bici nella pineta, pranzo al sacco in spiaggia di rito e sabbia fin nelle mutande.

I bambini crescono e si iniziano a trovare passioni in comune

Il fatto che io fossi esaltata all’idea di pedalare in una pineta, la dice lunga sulla qualitá delle mie attivitá outdoor negli ultimi anni.

Se prima si andava ad arrampicare a Kalymnos, da quando ci sono i bambini, il kick di adrenalina quotidiano sta nel driblare le vecchiette attaccabottone nella strada da casa al parco. Poter tornare a fare qualcosa che piaccia effettivamente a tutti è un po’ vedere la luce in fondo al tunnel. Perché, diciamocelo, i figli sono un regalo meraviglioso, so’ piezz’e core…peró che due palle i primi anni in cui nessuna delle tue passioni é conciliabile con 4 nanetti!

I bambini crescono e si iniziano a trovare passioni in comune

Intendiamoci, la bicicletta non rientra tra le mie passioni. Anzi, a dirla tutta ho un conflitto aperto con questo sport. L’idea che per arrivare a divertirsi davvero (mi dicono che effettivamente sia possibile e ci voglio credere) si debba superare una fase iniziale, di durata indefinita, in cui solo a guardare il sellino senti il fondo schiena che ti implora di fuggire, mi ha sempre lasciata perplessa.

Peró, diamine, meglio delle vecchiette al parco! Quasi quasi do un’occhiata ai voli di ottobre per la Grecia…hai visto mai che riesca anche a rispolverare le scarpette da arrampicata.

Comunque, visto che so che me lo chiederete: le bici dei bambini sono della Woom. E’ una marca meravigliosa che adoriamo (e che, tranquilli, non mi sponsorizza per dirlo), creata da un gruppo di papà che volevano per i figli delle bici di qualità e non dei giocattoli. Sono leggerissime, ma resistono anche ai più selvaggi (i nostri a 4 anni saltavano da ogni piccolo jump che trovassero sulla loro strada…con rovinose cadute annesse). Per ogni età c’è un modello diverso con le caratteristiche adatte. Il prezzo non è da poco, ma rispecchia davvero la qualità e io sono dell’idea che nessuno possa appassionarsi allo sport se gli si forniscono attrezzature giocattolo che rendono tutto più difficile e noioso.

  1. Allora, ricapitoliamo: sei mamma di gemelli, hai un blog, arrampicavi, i tuoi figli vanno in bici, sei ironica e un pò spericolata…niente, devo prorpio seguire questo blog perchè mi riconosco in alcuni particolari.. però io sono una frana in cucina, tra le altre differenze!

      • Marianna
      • 22/07/2018
      Rispondi

      😂😂😂 certo che devi seguire il blog!!! ❤️ L‘ho un po‘ trascurato ultimamente, ma sto tornando all‘arrembaggio 😉
      Un abbraccio!!!

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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