Guardaroba minimal

Perchè, e come, scegliere un guardaroba minimal per i bambini

24/01/2019 , In: STYLE , With: 2 Comments
0

Per quale motivo dovremmo ridurre al minimo il guardaroba (anche) dei nostri figli? Quali sarebbero i vantaggi? E come deve essere composto un guardaroba minimal perchè non manchi poi qualcosa?

L’idea per questo post mi è venuta mentre scrivevo l’ultimo che ho pubblicato e in cui vi parlavo di come organizzare una casa a misura di famiglia. Una deriva “minimal”, non solo nei guardaroba, è un grosso aiuto quando in casa ci sono bambini e gli oggetti sembrano spuntare come funghi!

Se volete approfondire su uno stile di vita più minimal e sul cosiddetto decluttering, vi consiglio il blog di una mia cara amica. Chiara Mywandercoffee, mamma italiana che vive a Zurigo e abbraccia uno stile di vita basato sulla semplicità e i ritmi lenti. Scrive in inglese, ma è molto scorrevole, date un’occhiata ai suoi ultimi post, sono proprio a tema decluttering.

Tornando a noi, voglio rispondere alle domande con cui si è aperto il post e a tante altre, facendomi anche aiutare da una persona speciale. Un’amica che, al contrario di me, conosce il mondo fashion come le sue tasche e che è il mio punto di riferimento per la moda sostenibile (e non solo). E’ proprio da lei che vorrei partire, per poi concludere con i MIEI personali “perchè”, che, spero, vi faranno capire che non si tratta solo di una questione di “tendenze”.

Guardaroba minimal per bambini: vi presento Angela di “Con cosa lo metto?

Un blog di successo, un profilo Pinterest da oltre 2 milioni di visualizzazioni menisili, un account Instagram seguito fedelmente da 23 mila follower e innumerevoli articoli scritti per DiLei.it. Insomma, sa di cosa parla e con la gentilezza che la contraddistingue, ha accettato di rispondere a qualche mia domanda sul tema “guardaroba minimal per bambini“, sollevando me dall’addentrarmi nella selva oscura del mondo fashion.

Angela Inferrera
con cosa lo metto?

Ciao Angela, raccontaci brevemente chi sei e cos’è “con cosa lo metto?”

Ho 37 anni, una bimba di sei e mezzo, Amelia, e una di nove mesi, Anita. Sono sempre stata nel settore moda, perchè i miei genitori avevano negozio di abbigliamento e biancheria. Dopo aver lavorato nelle relazioni pubbliche per un’azienda produttrice di occhiali, ho preso in mano il negozio di famiglia. Quando è stata ora di chiuderlo, ho pensato di mettere insieme le mie due passioni: la moda e scrivere! Così è nato il mio blog, “Con cosa lo metto?”, che prende il nome dalla domanda che mi facevano più spesso le mie clienti in negozio. Venivano con capi di tutti i tipi e mi chiedevano “Questo con cosa lo metto?”.

Il blog è nato quindi con l’intento di non parlare di moda come le fashion blogger vere (non a caso, io mi definisco “l’altra fashion blogger”!), ma in maniera comprensibile e facilmente applicabile da tutti, con consigli pratici e concreti. Negli ultimi mesi, ho abbracciato anche una filosofia più etica e sostenibile, dopo aver scoperto l’impatto ambientale e umano che ha nel mondo il sistema moda. La cosa mi ha talmente scioccata che ho cambiato radicalmente il mio modo di vedere il fast fashion, da cui prima mi rifornivo abitualmente. Mi sto informando e cerco di condividere con chi mi segue le mie scoperte, per cercare di sensibilizzare un pochino di più chi, come me, fino a ieri non sapeva nulla, ma, nel momento in cui sa, non può più far finta di niente

Che cos’è, in parole povere, un guardaroba minimal? Cosa deve, e soprattutto, non deve, avere?

Un guardaroba minimal per me è l’insieme dei capi strettamente necessari alla vita di tutti i giorni, quelli che si abbinano un po’ con tutto e che si indossano senza troppi ragionamenti. Regola valida sia per gli adulti che per i bambini ovviamente. Il minimal sono i pezzi basic, le tinte unite, i capi comodi. Non rientrano nell’elenco i colori forti, stampe, applicazioni e affini.

Il minimalismo, allargato a diversi ambiti della nostra vita, sta riscuotendo sempre più successo in questi anni. Hai notato questo trend anche nella moda per bambini?

Decisamente, anche se, devo dire la verità, i capi basic ci sono sempre stati. Alcuni brand ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia, basti pensare a Petit Bateau (che per inciso non è nè etico nè sostenibile, ma la cui biancheria da bambino è universalmente riconosciuta come LA biancheria).

“Minimal” non significa automaticamente “sostenibile”, ma ho l’impressione che una selezione di pochi capi basic faciliti scelte più consapevoli. Sei d’accordo?

Sì, nel momento in cui smettiamo di acquistare solo pensando a quant’è carina quella gonna di tulle rosa e cominciamo a domandarci se una gonna di tulle rosa è effettivamente necessaria al guardaroba di nostra figlia

Ci lasceresti una selezione dei 10 migliori brand, secondo la tua opinione, da conoscere per costruire un bel guardaroba minimal per bambini, che sia anche sostenibile?

Sul mio blog è uscito un articolo dedicato proprio alla moda da bambino sostenibile, in cui c’è una selezione di brand etici e sostenibili per varie fasce di età e di prezzo. Anche su Instagram, quando scopro qualche brand nuovo, lo salvo nella sezione “Brand sostenibili” delle stories in evidenza”. Io ho un gusto molto classico e, appunto minimal, ma ci sono diversi brand che lo rispecchiano e che creano capi deliziosi!

Ma torniamo a me

Da diverso tempo, ormai, sto “lavorando” per arrivare ad uno stile di vita più semplice. Fatto di meno sprechi e più consapevolezza dell’impatto che, le mie scelte, hanno sul pianeta e sulle condizioni di molti, meno fortunati di me. Credo che tutto, o quasi, sia nato con un post di oltre 1 anno fa, “decrescere felicemente per crescere felici”. Mi accorgo sempre di più di quanti siano gli oggetti inutili a cui ho dato per anni grande importanza. Oggetti che garantivano un’appagamento immediato, quanto debole e di breve durata.

Niente è abbastanza per colui a cui non basta ciò che è sufficiente.” Epicuro

Mi sto impegnando a ridurre la plastica, mi tengo alla larga, ormai da anni, dalla cosiddetta “fast fashion” in favore di capi di miglior qualità (quindi maggior durata) e valuto con più attenzione rispetto al passato, ogni acquisto che mi riguarda. Non mi pesa, anzi, è motivo di orgoglio personale! Ho diversi aspetti che devo ancora migliorare, ne sono pienamente cosciente, ma so di essere sulla strada giusta.

E i bambini?

Se questo discorso vale per me, con i bambini è spesso più difficile. Si ha l’errata sensazione di “privarli” di qualcosa. Li si vorrebbe vedere sempre felici e si confondono i regali materiali con ciò che davvero è importante per garantirgli una vita di gioie. Si temono i paragoni con i coetanei e i giudizi perfino degli estranei.

Fino ad ora, noi, abbiamo avuto la fortua di ricevere il 90% dei vestiti che indossano i miei figli, da parenti e amici con figli più grandi. E’ stato perfetto, sia per le nostre tasche, avendo 4 figli, sia per ridurre un inutile spreco di risorse. Abbiamo ricevuto con regolarità borsoni e scatoloni con capi per tutte le stagioni e gli armadi dei bambini, a volte, faticavano a contenere tutto. Ripeto, un’enorme fortuna. Tuttavia mi sto accorgendo di quanto, questa “ricchezza” di indumenti, abbia anche alcuni aspetti negativi.

Man mano che i bambini crescono, i vestiti che ci passano, stanno diminuendo (si indossano più a lungo, si strapazzano di più e finiscono per non essere più portabili una volta smessi). E l’armadio dei miei figli si sta modificando lentamente verso quello che davvero vorrei.

1- un guardaroba minimal, per più spazio libero

Questo è, sicuramente, l’aspetto che più salta all’occhio. Più aumenta la scelta, quindi il numero di indumenti, più aumentano le dimensioni dell’armadio che deve contenerli. Non tutti abbiamo stanze intere da dedicare a cabina armadio o camerette molto grandi. Spesso una camera deve ospitare due o più fratelli e l’armadio (o gli armadi) finisce per essere una presenza molto ingombrante togliendo spazio prezioso.

Ridurre gli indumenti all’essenziale, potrebbe far optare per mobili di dimensioni più contenute. Potrebbe addirittura essere sufficiente un semplice comò che, anche visivamente, per via dell’altezza contenuta, allargherebbe la stanza.

guardaroba minimal per bambini: mobile basso
Pinterest: idealfamilyhouse.com

Un guardaroba minimal per più autonomia

L’eterno dubbio: “lascio che si vesta da solo e finisco per portarlo fuori con abbinamenti spaventosi, o decido io'”. Io sono sempre stata della scuola “si vesta da solo, basta che si vesta e si esca”, tuttavia mi piacerebbe che imparassero ad abbinare colori e stili. Ognuno con un suo stile personale, ma con un occhio capace di scegliere con gusto. Certo che se i colori nell’armadio sono 100 diversi, più altrettanti tipi di stampe, hai voglia a riconoscere cosa sta bene con cosa!

Un guardaroba minimal per bambini, con una selezione limitata di capi basic, dai colori tenui e muster semplici, costituirebbe un’ottima palestra. Un aiuto per trovare da soli il proprio gusto e stile, abbinando i pezzi senza rischiare l’effetto arlecchino (che, ad oggi, ci contraddistingue).

guardaroba minimal per bambini: colori tenui
Pinterest: 600sqftandababy

Una cosa importantissima, per il discorso “autonomia“: visto che tanto l’armadio si è ridotto, assicuratevi che tutti i ripiani e i cassetti siano facilmente raggiungibili dai bambini. L’armadio deve essere per il bambino e costruito sulle sue dimensioni. Non ha senso se, per raggiungere le cose appese, deve chiedere aiuto a voi.

guardaroba minimal per bambini: tutto raggiungibile
Pinterest: Mommo design

Un guardaroba minimal per risparmiare

Qui non c’è tanto da dire: meno pezzi si comprano, più si risparmia. Tadaaaaaaa! O ancora meglio: più si può investire in buona qualità e capi etici e sostenibili. Le 15 magliette comprate da H&M, potrebbero essere sostituite da 6 di miglior qualità.

Un guardaroba minimal per l’ambiente

Spesso non pensiamo all’impatto che le nostre scelte hanno sull’ambiente, tuttavia è assolutamente necessario iniziare a ridurre gli sprechi. Dal cibo, ai trasporti, alle fonti di energia…fino anche a quello che decidiamo di acquistare nei reparti moda.

Ogni capo prodotto, deriva da una serie di fasi di lavorazione, ognuna delle quali, ha un impatto ambientale. Dalla coltivazione delle fibre tessili (per non parlare dei capi sintetici!), al raccolto, al lavaggio, per poi passare alla colorazione, alla lavorazione e tessitura, al confezionamento del capo. E non finisce qui, perchè il prodotto dovrà poi venire spedito (spesso da paesi lontanissimi) e attraverso la rete interna arrivare al punto vendita.

Ogni cosa che acquistiamo, porta con se una propria impronta ecologica e, così come stanno oggi le cose, è un nostro dovere impegnarci, nei limiti delle nostre possibilità, per evitare ciò che davvero è superfluo. L’armadio potrebbe essere un buon punto di partenza.

guardaroba minimal bambini: ridurre lo spreco
Pinterest: Metterschling und Maulwurfn

Un guardaroba minimal per più ordine

Ci sono stati periodi in cui gli armadi dei bambini avevano talmente tanti vestiti da contenere, che ero costretta a incastrarli in torri pericolanti, a volte addirittura su pile una davanti all’altra. Appena ordinato l’armadio poteva sembrare che la cosa funzionasse (nonostante la pila sul retro fosse impietosamente destinata all’oblìo), ma al più tardi al primo intervento dei bambini nell’armadio, la triste realtà si palesava. Le torri di vestiti erano perennemente dei “ruderi” crollati; nella montagna di vestiti, ormai pure stropicciati perchè appallottolati, non era possibile, a colpo d’occhio, individuare i singoli capi. Perchè lo spazio nell’armadio non era sufficiente, eventuali vestiti presi e non indossati (perchè, guarda caso, non si capiva quali fossero), venivano lasciati in giro sparsi per la camera.

I bambini non sono disordinati per natura, ma hanno bisogno di semplicità e chiarezza sull’esatta posizione pensata per ogni oggetto. Pechè ogni oggetto possa avere un’esatta destinazione, però, lo spazio deve essere più che sufficitente e deve essere possibile individuarla a colpo d’occhio.

Un guardaroba minimal per più tempo

Avete mai notato che Mark Zuckerberg indossa quasi sempre (a meno di eventi particolari per i quali sia necessario un dress code definito) una t-shirt monocromatica sui toni del blu? Sapete qual’è la ragione dietro a questa scelta, insolita per un multimilionario? La gestione del tempo, o meglio, la sua ottimizzazione. L’intero pacchetto di tutto ciò che deve gestire, assorbe talmente tanto tempo ed energie, che questi vanno recuperati là dove non sia indispensabile investirli. La scelta, ogni mattina, di cosa indossare, per lui, è uno di quei momenti.

Ora, non che Zuckerberg debba essere il metro di paragone per quanto riguarda i nostri bambini, ma la gestione del tempo, quando in casa ci sono uno più figli, è un tema assolutamente cruciale. Quanto ci mettiamo a far vestire i bambini prima di uscire al mattino? E quante volte dobbiamo intervenire? La parola d’ordine per ottimizzare questa operazione, non può che essere “semplicità“.

  • Scelta limitata all’interno dell’armadio
  • pezzi basic facili da abbinare tra loro
  • tinte neutre che “vanno con tutto”
  • guardaroba il più possibile “4 stagioni”, fatto da pezzi da indossare “a cipolla” in inverno e singoli d’estate

Cosa ci deve essere, allora, in un guardaroba minimal per bambini?

In rete si trovano diverse grafiche con l’indicazione esatta dei capi da tenere e del loro numero. Io trovo, invece che si tratti di una scelta molto personale, che deve dipendere dalle abitudini, dal clima, dai gusti…

Quello che vi consiglio di fare è analizzare il vostro stile di vita, o meglio, quello dei vostri figli (sono “selvaggi” arrampicatori seriali? Sono tranquilli e preferiscono attività più soft? ecc…). Quella deve essere la base di partenza per scegliere con cognizione di causa i tessuti, i tagli ecc…

Scegliete i colori del guardaroba in base ai toni (e sottotoni) che caratterizzano i vostri figli. Con questa miniguida sul blog di Angela non potete sbagliare e ricordatevi che questi consigli valgono per tutti!

Ma soprattutto RIMANETE BASIC! Meno stampe, meno fronzoli, tagli regolari, tessuti comodi. Ogni volta che acquistate qualcosa, chiedetevi prima di tutto se serve davvero e in secondo luogo, se si armonizzarà all’interno dell’armadio. Un indumento bellissimo, che però non c’entra nulla con il resto del guardaroba, finirà per creare più “problemi” di quanti ne risolva.

Ora direi che siete pronti per svuotare gli armadi e iniziare una selezione di capi che vengono utilizzati con regolarità, Questa è un’ottima base di partenza per pianificare un guardaroba minimal perfetto! Mi raccomando, non buttate via quello che non corrisponde a quanto detto fino ad ora, sarebbe uno spreco enorme! Ci arriverete man mano, facendo attenzione e limitando gli acquisti futuri. Rimpiazzate capi smessi, solo se necessario e tenendo conto dei consigli che vi ho dato.

Fidatevi. Un buon guardaroba basic può regalare sensazioni bellissime, di pace e tranquillità.

    • Cristina
    • 16/05/2019
    Rispondi

    Ciao! Anche io per fortuna ho ricevuto parecchi vestiti da amici ma crescendo non bastano più.
    Non amo le stampe sui vestiti e sono per il comodo ed essenziale. Sapresti consigliarmi qualche brand? Grazie

      • Marianna
      • 11/06/2019
      Rispondi

      Ciao Cristina!! È vero, più i bambini crescono e più si riducono i vestiti. Anche a noi arriva sempre meno.
      Se vai sul profilo IG di Angela con.cosa.lo.metto, trovi delle storie salvate con diversi brand.
      Io compro molto in Austria (vivo lì), non so se si trovano gli stessi in Italia essendo principalmente piccoli brand.
      Un abbraccio

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

follow me on:

Iscriviti e ricevi i nuovi post tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a SenonoraQUATTRO, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Unisciti a 5 altri iscritti

Follow

Calendario Post

Giugno: 2019
L M M G V S D
« Feb    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

Ricerca per categorie

Ricerca per data di pubblicazione

GET INSPIRED FROM PINTEREST


latest from Instagram