casa a misura di famiglia: mamma e bimbo

La perfetta casa a misura di famiglia

18/01/2019 , In: CASA , With: 2 Comments
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Com’è una casa a misura di famiglia? E soprattutto: come rendere (o progettare, o acquistare) una casa che sia sì, a misura di bambino, ma anche un ambiente piacevole per gli adulti. Le scelte corrette, nella realizzazone dell’ambiente domestico, sono fondamentali e possono darci una gran mano nella quotidianità. Una corretta organizzazione degli spazi acquista ancora più importanza, se in quell’ambiente devono convivere bisogni estremamente differenti, come quelli di bambini e adulti.

Se state costruendo casa, o ne state cercando una da acquistare/affittare, o, più semplicemente, sentite che nell’ambiente in cui siete adesso si potrebbe cambiare qualcosa, ho qualche consiglio per voi.

Casa a misura di famiglia: le mie esperienze

Ebbene sì, sono un’esperta! Non tanto in quanto architetto, quanto perchè, in meno di 7 anni, da quando ho figli, ho cambiato 5 case e con ognuno di questi traslochi ho imparato qualcosa.

Ad architetti senza figli dovrebbe essere vietato progettare per famiglie!

Scherzo ovviamente, ma è incredibile come, la vita di tutti i giorni con bambini, mi abbia portato a vedere l’intero processo progettuale, di un ambiente domestico, con occhi assolutamente diversi.

Quali ambienti “sacrificare” senza troppe sofferenze per dare più spazio ad altri? Quali sono questi “altri” locali che è meglio non ridurre troppo? Come disporre le stanze per semplificarsi la vita? Quali piccoli accorgimenti, avranno una grande resa in termini di fruizione, senza che siano necessari grossi investimenti? Insomma, a cosa devo fare attenzione per arrivare a godermi una casa a misura di famiglia?

Queste sono alcune delle risposte che solo anni di vita in casa con 4 figli, sono stati in grado di darmi.

Ma vediamo alle risposte, che immagino siano quelle per cui siete arrivati a questo post!

Casa a misura di famiglia: le camere

La cameretta

E’ inutile che ve lo dica: se ci sono bambini, la cameretta è un ambiente fondamentale. Probabilmente passeranno in questa stanza molto del loro tempo (ma non tutto, come vedremo dopo) e sarà l’unica zona della casa davvero tutta loro.

Qui dovrebbero trovare spazio aree dedicate alle varie attività, come suggerito dalla filosofia Montessori. Tra le infinite informazioni reperibili online, ho trovato questo articolo un’ottima introduzione alla cameretta Montessori per chi ancora non la conoscesse. L’ideale, per una fruizione consapevole, è dividere la stanza in aree con funzioni ben definite e cercare di renderle visivamente riconoscibili:

  • zona notte
casa a misura di bambino: letto montessoriano
fonte: Pinterest
  • zona lettura/studio
casa a misura di bambino: angolo lettura Montessori
fonte: Pinterest
  • zona gioco
casa a misura di bambino: area giochi Montessori
fonte: Pinterest
  • zona vestiario
casa a misura di bambino: il guardaroba Montessori
fonte: Pinterest
l’importanza dello spazio

Perchè i bambini riescano a trarre il meglio da ciò che hanno a disposizione, tuttavia, l’effetto finale non deve essere di costrizione e disordine. Lo spazio vuoto ha almeno la stessa importanza degli arredi che decidiamo di inserire.

Ecco perchè, l’ideale è riservare ai bambini le stanze più grandi e più luminose. Lo so, questo è un colpo al cuore, ma se ci pensate, ha senso. Noi adulti utiliziamo la camera da letto esclusivamente per dormire e non abbiamo bisogno di altro che di un letto e un armadio. Durante tutto il giorno, la camera è priva di ogni funzione.

Verrete ripagati di questa difficile scelta, perchè, probabilmente, se la camera è piacevole, stimolante, ben organizzata e a misura di bambino, questo sarà invogliato a passarci più tempo. Se avrete organizzato la stanza così che lui possa servirsene autonomamente, ci sono buone probabilità che lo faccia, e voi sentirete qualche “maaaaaaaaamma” o “papaaaaaaa” in meno.

Preferite materiali naturali

Questo consiglio non si limita all’arredo della cameretta, ma a tutto quello che, all’interno della casa ha a che fare con i bambini. Sì, la filosofia Montessori, di cui ho già accennato, è molto chiara in materia. Giocattoli e arredi per i bambini devono essere estremamente semplici, naturali e dai colori delicati. Questo per non invadere l’ambiente, per non disturbare il bambino nel suo processo di apprendimento quotidiano.

Tuttavia, la ragione per cui mi sento di consigliarvi la stessa scelta della Mary (Montessori), è anche puramente estetica. Avete mai pensato che i giocattoli, se devono essere in casa, potrebbero essere parte dell’arredamento? Come vedreste un arredamento multicolor in plastica? A meno che non siate interior designer all’ultimo grido, i pezzi d’arredo non siano pezzi unici dalle cifre astronomiche e non abitiate in un attico a New York, probabilmente il risultato potrà solo essere disastroso.

Giocattoli e pezzi d’arredo in legno, sono “senza tempo” e ovunque siano posizionati, anche se dovessero andare a finire in soggiorno (sì, i giocattoli dei vostri figli arriveranno anche lì), contribuirebbero a garantire un aspetto piacevole dei locali. Non ci credete? Altro aspetto a favore del legno, soprattutto se grezzo, è che sta bene davvero con qualunque stile abbiate scelto per la vostra casa; non si può sbagliare? Guardate qualche idea qui.

Il bagno

Il bagno è un’altro locale a cui sarebbe meglio non ridure troppo la metratura. Se dovete scegliere, meglio un bagno unico spazioso, che due bagnetti. Nella casa in cui sono adesso (e che sto per lasciare), ci sono 3 bagni… indovinate quanti ne usiamo regolarmente io, i miei 4 figli e il loro papà. UNO. L’unico che, per quanto piccolo, ha una forma e una disposizione dei mobili che permettono spostamenti comodi.

casa a misura di bambino: il bagno
fonte: Pinterest

Mai sottovalutare l’influenza che un bagno ben o mal dimensionato e progettato, può avere sulla vostra quotidianità, soprattutto se in famiglia ci sono dei bambini non ancora autonomi!

Vasca o doccia

Non entrerò nell’epica diatriba vasca da bagno VS doccia, perchè trovo sia davvero una questione di gusti. Io personalmente sono del team doccia, per questioni ambientali (minor consumo di acqua) e di pura comodità, ma se ci tenete ad avere una vasca da bagno, probabilmente anche i bambini apprezzeranno. Tuttavia, anche se in famiglia ci sono bambini, non è indispensabile, come molti credono; è davvero una questione di abitudine.

Certo, se si opta per una doccia, che sia il più spaziosa possibile, compatibilmente con le dimensioni del locale e con un’ampia apertura. Con i bambini piccoli, spesso si utilizzerà in due e, per diversi anni, finchè non saranno autonimi, dovrete aiutarli, magari dall’esterno.

casa a misura di bambino: doccia
fonte: Pinterest
Anche la forma del bagno conta

Per quanto possibile, evitate i bagni stretti e lunghi. Più la famiglia è numerosa, più diminuiscono le probabilità che il bagno venga utilizzato da una persona sola alla volta. Comitati di assistenza sul wc, bagni o docce di gruppo o a catena di montaggio (uno nella doccia, uno ad asciugare i capelli, uno che si riveste…), pulizia denti in contemporanea.. insomma, avete capito.

casa a misura di bambino: bagno
fonte: Pinterest

Cucina, pranzo, living… sì, tutto insieme!

Che siate a casa con i figli o che lavoriate, in cucina passerete molto del vostro tempo in casa. La cucina, se abitabile e sufficientemente spaziosa è un naturale punto di ritrovo e trovo bellissimo che sia così. In cucina c’è tanto da imparare per un bambino! Se le dimensioni lo consentono, un’isola centrale è sempre una buona scelta da prendere in considerazione e ve la godrete anche una volta usciti dal tunnel bambini piccoli. E’ perfetta per gli aperitivi con gli amici… sì, quei giorni torneranno! Siate forti!

casa a misura di famiglia: cucina aperta
fonte: Pinterest

Tra tutte le case in cui ho abitato, quella che mi ha facilitato di più nel mio ruolo di mamma a tempo pieno (ma sarebbe lo stesso per un genitore che lavora), è stato senza dubbio un appartamento con cucina aperta su tutto il resto della casa. Dall’angolo cucina vedevo l’ingresso, il corridoio su cui si affacciavano tutte le camere e i bagni, oltre che l’intera zona living

Ho sempre preferito le cucine aperte sul living, anche prima di avere figli, ma da quando devo aver sotto controllo 4 figli (con 2 anni di distanza), ritengo questa una caratteristica irrinunciabile dell’ambiente domestico.

casa a misura di famiglia: cucina aperta
fonte: Pinterest

Se proprio non riuscite o non volete avere una cucina aperta, valutate delle pareti trasparenti. Allargano visivamente gli spazi e vi permetteranno di sapere cosa sta succedendo fuori. Win-win!

casa a misura di famiglia: cucina vetrata
fonte: Pinterest
A misura di bambino sì, ma che piaccia anche agli adulti

Ormai avete capito, questa grande zona living, dovrete, volenti o nolenti, condividerla con i bambini. Non crediate che si limiteranno a concentrare le proprie attività nella loro cameretta… sono per natura “invasori” e invadranno senza pietà. Appurato questo, basta essere preparati e avere gli strumenti giusti!

Dedicate una piccola zona gioco per loro in soggiorno se c’è spazio a sufficienza. Non serve niente di trascendentale, basta un piccolo pezzo di parete e qualche contenitore per riporre in maniera ordinata pochi giocattoli o strumenti da disegno.

casa a misura di famiglia: angolo gioco
fonte: Pinterest

In uno degli appartamenti in cui ho vissuto con i bambini, avevo incollato una lavagna adesiva (link affiliato) alla parte di “isola” che dava verso il soggiorno. Ci passavano tutti e 4 delle ore a scrivere e disegnare; era esteticamente piacevole e, allo stesso tempo un grande alleggerimento per me, che potevo respirare e guardarli intrettenersi da soli

casa a misura di famiglia: lavagna
fonte: Pinterest

Nel caso in cui lo spazio manchi, prevedete almeno delle soluzioni per riporre una piccola parte dei loro gochi che vorranno tenere in soggiorno. Il segreto, per mantenere l’aspetto gradevole di questa zona, che in fondo è anche vostra e non vorreste veder trasformata in un asilo di quartiere, c’è. Sta nel nascondere tenere in ordine i giocattoli in contenitori che valorizzino la stanza ai vostri occhi di adulto. In pratica: i contenitori sono i vostri, i giochi che ospitano, sono dei bambini. Se ogni cosa ha un suo posto, sarà anche molto più facile mantenere ordine e insegnare ai bambini a rimettere a posto i giocattoli una volta utilizzati.

casa a misura di bambino: soluzioni living
fonte: Pinterest

La regola d’oro per una casa a misura di famiglia

Abbiamo visto, per ogni locale, piccoli consigli per facilitarsi la vita quando in casa ci sono bambini. Tuttavia c’è una regola d’oro, senza la quale, tutti gli sforzi per avere un ambiente piacevole anche agli occhi di noi adulti, saranno vani. Non solo: fare l’errore di non tenerla in considerazione da subito, vi porterà solo stress, frustrazione e tanto tempo sprecato.

Minimalismo!

Il segreto è proprio questo. Minimalismo. Ridurre, ridurre e nel dubbio, ridurre ancora un po’. Riducete sistematicamente tutti gli ambienti della casa all’essenziale. Non sarete intralciati nei movimenti da oggetti che non vi servono davvero (e probabilmente non utilizzate mai), non perderete giornate intere a riordinare, scoprirete che quegli ambienti che vi sembravano troppo piccoli, appariranno improvvisamente più ariosi e piacevoli…

Tendiamo ad accumulare davvero troppi oggetti inutili e, quando ci sono bambini, il problema si eleva all’ennesima potenza. Sembra che quei giocattoli spuntino come funghi nel giro di una notte. Ridurre ad un minimo, ma che sia ben pensato e adatto all’età e agli interessi dei bambini, sarà un aiuto anche per loro. Avete mai notato come, di fronte a tanti giocattoli, i bambini facciano fatica a concentrarsi, saltando da uno all’altro senza portare a termine nulla? Come se avessero uno stress da gioco… e ce l’hanno.

Lo stesso vale per l’abbigliamento: noi e i bambini siamo uguali in questo. Abbiamo armadi pieni di capi che, se ci facciamo caso, non utilizziamo mai… siamo abitudinari e abbiamo gusti ben precisi. La camera dei bambini vi sembra piccola? Provate a togliere da lì tutto quello che non vi convince davvero (per favore, non buttate, come suggerisce la onnipresente Marie Kondo, ma rivendete o regalate!), probabilmente sarà sufficiente un armadio più piccolo e magari farà spazio ad un angolo lettura che i bambini adoreranno.

Giuro che è una coincidenza, ma la mia amica Chiara (@mywandercoffee) ha pubblicato proprio ieri un post sul decluttering dell’armadio e forse potrebbe essere un’interessante base di partenza. Il suo intero blog tratta di minimalismo, mindfulness e simply living… non posso che consigliarvelo! E’ in inglese, ma molto scorrevole e di semplice lettura (alla peggio c’è il fidato Google)

Fate un favore ai bambini e a voi stessi e abbracciate uno stile di vita più minimalista. Acquistate meno, ma meglio… scoprirete che la casa in cui abitate è davvero bella!


  1. Rispondi

    Grazie per questo articolo, devo dire che leggendolo mi sono fatta i complimenti per la scelte che ho fatto quando abbiamo progettato la casa nuova ma ho anche trovato consigli per migliorarla. Per esempio nella mia zona cucina -living che ho voluto tutta aperta per avere tutti sott’occhio ma anche per avere spazi più ampi e luminosi, ho scelto di dedicare lo spazio più ampio per la zona divano/tv/lettura/giochi rinunciando alla mia tanto sognata isola….ma tra qualche anno quando i bimbi non avranno più bisogno di rotolare e strisciare sul pavimento ho in progetto di “ribaltare” la situazione….non sono pazza giusto?

      • Marianna
      • 25/01/2019
      Rispondi

      Ciao Mara! Che bello che ti sia piaciuto! Mi fa davvero piacere ❤️. Ottima scelta la cucina aperta, secondo me cambia davvero la vita! Credo anche che se mettere l’isola avrebbe significato ridurre troppo un’area libera in soggiorno, tu abbia fatto un’ottima scelta… i bambini non hanno mai spazio abbastanza per le loro evoluzioni 😅. Verranno anche tempi in cui godersi un’isola tutti insieme, appena i bambini abbandoneranno il pavimento 😅.
      Un abbraccio!

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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