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Pesto. Due versioni a prova di bambino

22/08/2017 , In: CUCINA , With: No Comments
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Devo iniziare questo post ammettendo una mia grande fortuna. È una specie di outing.

I miei figli mangiano verdure.

E non intendo tappandosi il naso sotto minacce di confisca delle odiose coroncine tuttetempestatediplastica e delle chitarre senonsmetteglistaccolecordeamorsi.

Ingurgitano fagiolini e cetrioli con la stessa voracità che riservano a fragole e cigliege.

Io sono vegana e in famiglia sono l’unica, questo quindi mi salva dal dover cucinare ogni giorno due menu completamente diversi…alleluja!

Mangiano volentieri anche insalata, “quella dura” (leggi: il cuore croccante).

Se però l’occhio laser individua un lembo di fogliolina di rucola, il destino del povero ortaggio è segnato: posteggio a bordo piatto.

L’ultima volta che mia mamma è venuta a trovarci ha portato, tra le altre cose, un sacchetto di rucola e uno di noci. Il mio sguardo perplesso mentre svuotava la borsa deve averla raggiunta, perché si è affrettata a spiegare che avevano recentemente mangiato in un ristorante una pasta al pesto di rucola che gli era piaciuta moltissimo e voleva farcela provare. Semplicissima: rucola, noci, aglio, olio.

Figuriamoci se i bambini me la mangiano. Finirò per mettere tutti gli avanzi in frigo e mangiarmi pasta al pesto di rucola io da sola per una settimana.

Qualche giorno dopo, però, visto che amo il rischio e le emozioni forti, ho deciso di provare. E poi sia la rucola che le noci fanno talmente bene che valeva la pena tentare.

Il pesto di rucola.

“Che cos’è?”
“È una pasta al pesto di hmrhmmruchmmrucola..è buona, assaggiala”

Si vede che sono riuscita a non far arrivare la parola “rucola” all’orecchio, perché hanno assaggiato tutti.
E i piatti sono stati ripuliti.

Insieme alla rucola si sono pappati:

  • Calcio, Magnesio e Potassio
  • Vitamina C e K
  • Folati
  • Antiossidanti

Insieme alle noci invece:

  • Calcio, ferro e Magnesio
  • Vitamine B1, B6, B9, E
  • Grassi essenziali Omega 3 e Omega 6
Ed ecco la ricetta, che è davvero semplicissima e potete adattarla a piacere (più aglio, meno aglio, più noci ecc…).

Io non metto parmigiano, perché, tra le 6 bocche, c’è chi preferisce con e chi senza; chi lo vuole, qui da noi lo aggiunge al piatto. Potete fare anche voi così o indifferentemente aggiungerlo alla ricetta come un pesto alla genovese.

 

Pesto di rucola e noci
Preparazione
8 min
Tempo totale
8 min
 
Porzioni: 4 persone
Ingredienti
  • 80 Gr rucola fresca
  • 8 - 10 noci
  • 1 spicchio d'aglio piccolo
  • olio di oliva extra vergine
  • 1 pizzico sale
Istruzioni
  1. Lavare e asciugare accuratamente la rucola

    Metterla in un robot da cucina o un tritatutto insieme ai gherigli di noce, l'aglio, l'olio e il sale e attivare fino ad avere una consistenza cremosa e omogenea.

Ho eliminato gli alimenti di origine animale dalla mia dieta da 2 ani e 1/2 e in questo periodo ho scoperto verdura a me fin’ora ignota (capra ignorante…).

Tra questa, il re è probabilmente il cavolo nero. Mai sentito parlare del cavolo nero (che poi nero non è, è solo un verde scuro), giuro, prima di leggere ricette che lo utilizzassero nei vari siti di cucina vegana o nelle riviste di settore (tra l’altro, la mia preferita in assoluto è WeVeg, la trovate in tutte le edicole a meno di 2 €).

Sì, lo so che non serve scomodare i vegani e che in Toscana lo utilizzano in un a valanga di ricette, ma io non sono toscana e non lo conoscevo davvero…lo ridiciamo tutti insieme? CAPRA I-G-N-O-R-A-N-T-E!

Ora, i bambini di solito non vanno matti per il cavolo e se già non vanno in estasi per uno che si chiama “cavolFIORE”, figuriamoci per un cavolo NERO. Ho voluto comunque provare.

Ho pensato che con una zuppa avrei avuto la vita sicuramente più difficile con tutti i restanti membri della famiglia, per cui ho optato per qualcosa di più semplice.

Il pesto di cavolo nero.

Il primo problema è stato trovarlo.

Ai tempi abitavamo in Austria e lì la scelta non va molto oltre patate, crauti e zucchine, figuriamoci se si trova il  cavolo nero! Alla prima occasione ho fatto la spesa oltre confine, ma non era stagione.

Mesi dopo, quando ormai mi ero dimenticata alla grandissima dell’amico cavolo nero, sempre quando per caso mi trovavo al di là del confine a fare la spesa, eccolo. In tutta la sua “bellezza” (per fortuna nel pesto viene tritato!). Impacchettato vicino alle insalate in busta…lo so, sono una romantica! Era la mia occasione ed è finito nel carrello.

A casa, senza troppe spiegazioni, ho iniziato a preparare il pesto e a cena l’ho servito.

Divorato da tutti!

Lui mi ha chiesto incuriosito cosa fosse e sottolineato come finalmente avessi cucinato qualcosa di vegano che gli piacesse (la dice lunga sulle mie doti da cuoca neo-vegana e comunque aveva aggiunto una badilata di parmigiano, per cui il suo non era più molto vegano).

Ora siamo tornati in Italia e al momento di pianificare l’orto, ho deciso di dedicarne un pezzettino proprio al cavolo nero. Le mie 4 piantine sono cresciute e diventate 4 grossi pennacchi di foglie bitorzolute…non propriamente un’opera d’arte, ma era comunque arrivata l’ora di raccoglierle.

 

 

Essendo dotata di 4 aiutanti zelanti (leggi: martellanti fino allo sfinimento), mi sono fatta assistire durante la preparazione. Hanno staccato tutte le foglie e mi hanno aiutata a separare per ogni foglia, la parte scura da quella legnosa e più chiara centrale che va scartata.

 

Ma veniamo alla ricetta vera e propria.

Banale come deve essere la preparazione di un pesto. Rispetto al pesto di basilico alla genovese o a quello di rucola di cui ho scritto sopra, c’è la differenza che le foglie devono venir cotte, anche se non a lungo, prima di essere frullate insieme ad aglio, olio e, in questo caso, mandorle.

Quali cose buone regaliamo al nostro corpo con questa ricetta è presto detto.

Insieme al cavolo nero:

  • Calcio, fosforo, ferro, potassio
  • Vitamine, vitamine e vitamine, soprattutto dei gruppi A, B, E, C, K

Insieme alle mandorle:

  • Magnesio, potassio, fosforo, ferro, calcio
  • Vitamine del gruppo B, vitamina E e A
  • Grassi essenziali Omega 3 e Omega 6
Pesto di cavolo nero
Preparazione
10 min
Cottura
5 min
Tempo totale
15 min
 
Porzioni: 6 persone
Ingredienti
  • 200 Gr foglie di cavolo nero
  • 40 Gr mandorle pelate
  • 1 spicchio d'aglio piccolo
  • olio d'oliva extra vergine
  • 1 pizzico sale
Istruzioni
  1. Separare la parte scura e tenera delle foglie da quella chiara e legnosa centrale.

    Lavare accuratamente le foglie e sbollentarle 5 minuti in acqua bolente.

    Scolarle, ma tenere da parte l'acqua di cottura che servirà per raggiungare la consistenza desiderata al momento di frullare.

    Mettere le foglie bollite e strizzate in un robot da cucina o un frullatore, insieme all'aglio, un pizzico di sale, le mandorle e un filo d'olio. Frullare fino ad ottenere una consistenza cremosa e omogenea.

 

 

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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