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Salvare le api con un angolo di giardino

30/07/2017 , In: STYLE , With: No Comments
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Forse non tutti sapete che le api stanno piano piano sparendo.

Gli habitat che gli hanno permesso di svilupparsi fino qualche decennio fa, sono loro stessi in pericolo.

Inquinamento, pesticidi e coltivazioni OGM paiono essere la causa prima della progressiva scomparsa delle api che, non trovando la biodiversià di cui hanno bisogno, si indeboliscono e si ammalano più facilmente.

Il problema purtroppo non riguarda solo le api, ma tocca noi quasi tanto quanto loro.

Basti pensare che addirittura l’80% dell’impollinazione dipende dalle api. Gran parte della frutta e della verdua che vediamo nei supermercati o, per i più fortunati, nei nostri orti, non esisterebbe senza le api.

Il nostro pomeriggio a raccogliere fagiolini insieme ai bambini non sarebbe stato possibile.

Salvare le api in sostanza significa salvare noi stessi.

“Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto 4 anni di vita” diceva un certo Albert Einstein. Se le previsioni siano in effetti così tragiche, non saprei, ma di sicuro avremmo enormi problemi.

I giardini, sia pubblici che privati, possono avere un ruolo importante nel compensare questa tendenza negativa e garantire alle api e agli altri insetti impollinatori, la biodiversità tanto ambita. Addirittura i balconi, per chi non possiede altro spazio all’aperto, possono dare un contributo.

L’obiettivo è garantire a questi insetti delle “isole felici” in cui possano trovare le piante autoctone a cui sono abituati e con le quali si sono sviluppati.

A Klagenfurt (Austria), dove vivevamo fino a qualche mese fa, l’erba delle aiuole cittadine veniva tagliata solo fino ad una certa distanza dal marciapiede. Oltre era un tripudio di semplici fiori di campo lasciati appunto per gli insetti.

Da poco ci siamo trasferiti in Italia e finalmente, dopo tanti appartamenti, abbiamo una casa con un grossissimo giardino.

Abbiamo sempre tenuto l’erba curata da quando siamo qui; abbiamo comprato un super tagliaerba e ogni fine settimana Lui rasa tutto il prato per permettere ai bambini di giocarci.

Ultimamente siamo stati spessissimo in giro, tra visite a parenti e amici e il giardino ne ha fatto le spese. Quando venerdì abbiamo iniziato a preparare per la festa di compleanno dei bambini, l’erba era altissima. Non solo l’erba però.

Ci siamo per la prima volta accorti di quanti fiori fossero mischiati al prato e di quante api e farfalle saltellassero di rametto in rametto.

È qui che le aiuole di Klagenfurt ci sono tornate in mente e abbiamo deciso di destinare una parte di giardino a parco giochi/fast food degli insetti. Lui ha tagliato diligentemente l’erba e la siepe facendo tornare il bel giardino curato che avevamo, ma un’area in fondo non è stata toccata.

È un brulicare di insetti e i bambini corrono spesso lì vicino alla ricerca di farfalle. Oggi, insieme al papà hanno fatto qualche foto.

Mi è piaciuto molto il sito della “società ticinese di apicoltura“, ho trovato tante informazioni pratiche su come contribuire a salvare le api con il nostro giardino.

Riassumo qualche informazione per chi non avesse voglia di leggerselo:

  • scegliere piante locali
  • scegliere piante con fiori semplici e che garantiscano facile accesso alle api
  • mescolare piante che fioriscano in tutte le stagioni
  • preferire piante dalla fioritura lunga
  • prevedere piante con fiori di diverso colore
  • Mantenere fiori a gruppi piuttosto che isolati qua e là.
  • Se avete un prato, tagliate l’erba meno di frequente (o come noi, dedicate un angolo ai fiori di campo e non tagliatela del tutto

Noi abbiamo la fortuna di avere tanto spazio e un prato già di per sè fiorito, ma ho visto che si trovano semenze di fiori misti già selezionati per attirare le api e le farfalle.

Salvare le api con un angolo di giardino, magari è davvero possibile!

 

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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