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Spendere meno: consigli per risparmiare senza grandi rinunce

10/01/2018 , In: STYLE , With: 2 Comments
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Tra i miei buoni propositi per il nuovo anno, compare quasi sempre il desiderio di impegnarsi a spendere meno e so che è un cruccio che non tocca solo me. Vi è mai capitato di trovarvi un addebito della carta di credito infinitamente più alto di quello che vi aspettavate? No, non la volta che ve l’hanno clonata…tutte le altre volte in cui avete fatto tutto da soli. “Ma come ho fatto e spendere tutti questi soldi? E dove?” Qualcuno si rivede? Spendere meno, a inizio mese sembra sempre un gioco da ragazzi, ma poi tutto degenera man mano che i giorni passano.

Eppure, da quando mi sono impegnata davvero in questa direzione, ho scoperto una cosa:

spendere meno non è necessariamente un’impresa titanica o una frustrazione continua.

Chi segue già questo blog, saprà che siamo una famiglia piuttosto numerosa. In 2 anni siamo passati da 0 a 4 figli e uno stipendio (il mio) è temporaneamente venuto a mancare perché ho deciso di stare con i bambini fino all’inizio dell’asilo. D’accordo che la nostra vita sociale, così come altre attività “succhiastipendio”, ha subito un leggerissimo stallo (leggi: è stata devastata), però, sticazzi, all’improvviso eravamo in 6.

Le mie occhiaie non sono l’unica cosa ad essersi ingrandita negli anni…abbiamo dovuto cambiare macchina e casa e più passa il tempo, più quei carrelli-astronave che mi sono sempre sembrati senza fondo, iniziano ad avere difficoltà a contenere la spesa per 3 o 4 giorni.

Ormai sono anni che affino le tecniche e credo di poter dare qualche consiglio su come spendere meno

Ci sono davvero infiniti modi in cui potete risparmiare, ma io ho scelto di raccontarvene 5 semplicissimi e che non hanno bisogno di organizzazioni particolari. Così potrete iniziare immediatamente

1- Lo so che è un colpo al cuore, ma la carta di credito NON è vostra amica!

La sensazione di comprare qualcosa senza doverlo davvero pagare è sempre piacevole…troppo piacevole ed è per questo che va evitata come la peste. Pagando in contanti, si ha una percezione reale del denaro che si sta spendendo e ci si ritrova a fare scelte più ponderate. Potremmo dover rimandare al prossimo mese una spesa che ci sembra necessaria, per poi scoprire che in fondo ne possiamo fare pure a meno.

2- Programmare i pasti attraverso menu settimanali

Questo vi sarà di enorme aiuto se ancora non lo fate. Innanzitutto vi toglie dallo stress quotidiano del “oddio, cosa cucino oggi?”, ma soprattutto vi permette di limitare al minimo le visite al supermercato, perché già il lunedì saprete esattamente di cosa avrete bisogno per tutta la settimana. Avete in mente quando entrate al supermercato per quell’unica cosa che vi serve e uscite staccando un assegno e di solito senza l’unica cosa per cui eravate entrati? Ecco. Programmando tutti i menu per tutta la settimana, oltre ad un migliore controllo sulla qualità e varietà dell’alimentazione, non rischierete di “perdere la testa” al supermercato comprando interi carrelli di ciò che non vi serve (finendo poi pure per far andare male qualcosa e doverlo buttare).

Noi utilizziamo un sistema di bigliettini, di cui avevo parlato in questo post, (nel quale troverete anche degli stampabili gratuiti), ma ogni metodo è buono. L’importante è programmare.

E già che ci siete scegliete con cura il supermercato in cui andare. Pochi euro oggi, pochi euro domani e a fine anno anche quelli fanno la differenza.

3- Cucinare, cucinare, cucinare!

Già che siamo in tema di cibo, parliamo un attimo di cosa si mangia. Il tempo spesso è quello che è, ma rinunciare a comprare, per quanto sia possibile, cibi pronti, oltre ad un vantaggio in tema di salute, è anche un aiuto per spendere meno. Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese con una cultura culinaria immensa, con prodotti meravigliosi e spesso considerati “poveri” e con ricette per ogni palato.

4- Avere costantemente sott’occhio le entrate e le uscite

Avere ben chiaro quanto denaro si ha a disposizione ogni giorno è una premessa fondamente per arrivare a spendere meno. Sembra un’ovvietà, ma andare “a naso” non funziona; ogni volta che l’ho fatto ho combinato “disastri”. Perché siamo un po’ troppo ottimisti quando si tratta di stimare il denaro che abbiamo a disposizione e abbiamo anche un gran talento ad arrotondare le spese fatte in maniera quantomeno freestyle.

Io mi faccio aiutare da due app (gratuite) che ho scoperto e senza le quali sarei nei guai. Una è Daily budget original (disponibile solo per iPhone) e l’altra è Spendee (disponibile sia per Android che per iPhone).

Sono simili, l’idea è di arrivare a stabilire qual’è il budget giornaliero per non sforare dalla cifra che ci siamo dati come limite e avere sempre sott’occhio come stiamo andando rispetto a quel parametro. Ogni spesa va registrata nell’app e in questo modo si avrà un costante quadro generale di come stiamo andando per il mese in corso.

Spedere meno App

Daily budget original

Daily budget

Calcola automaticamente il budget giornaliero in base a tre parametri che dovrete inserire; entrate mensili, uscite ricorrenti mensili, risparmi desiderati. In sostanza: entrate – uscite ricorrenti (affitto, telefono ecc…) – risparmi = budget mensile. È anche possibile inserire cosiddette “grandi spese” (per esempio un viaggio, l’acquisto di un nuovo computer ecc…) in modo che vengano considerate nel calcolo e il budget giornaliero garantisca che alla data scelta, la cifra di cui si ha bisogno sia stata risparmiata.

 

Spendere meno App

Spendee

Spendee

È più “basic” e permette di impostare meno parametri; in sostanza dobbiamo arrivare noi a calcolare il budget effettivo che non vogliamo superare (non che sia una cosa complicatissima). Tuttavia dalla sua ha una grafica molto più immediata e dei diagrammi con le spese per le diverse categorie (alimentari, medicina, auto ecc…) che permettono di avere la situazione immediatamente sotto controllo.

5- second hand, second hand…

Noi abbiamo avuto la fortuna di avere diverse persone, tra parenti e amici, con figli poco più grandi dei nostri, che ci hanno passato, letteralmente, montagne di vestiti che a loro non adavano più bene. Io personalmente posso contare sulle dita di una mano i capi di abbigliamento che ho comprato per i miei figli. Non si può dire lo stesso per i nonni, ma anche quelli sono sempre regali ben accetti :-). Certo, alcune cose erano ormai consumate e le abbiamo usate in casa o addirittura eliminate nei casi disperati, ma la maggior parte delle cose era in ottime condizioni…ed è abbastanza ovvio visto il ritmo a cui i figli crescono.

Per chi di voi non ha contatti con altri genitori che possano passare vestiti, ho scoperto di recente un servizio geniale. Si chiama Armadio Verde ed è un e-shop di abbigliamento usato per bambini che funziona con un meccanismo di scambio. Registrandosi si può vendere e comprare con un sistema di punti e prezzi modesti. La cosa veramente ottima di questo servizio è che i capi che gli vengono inviati, vengono controllati uno ad uno (addirittura rietichettati con l’etichetta ArmadioVerde). Solo quelli davvero in condizioni perfette, vengono approvati e messi effettivamente in vendita.

E comunque vale sempre la regola: se no sei assolutamente sicuro che qualcosa ti serva, molto probabilmente NON ti serve!

    • sara
    • 11/01/2018
    Rispondi

    Anche io ho le mie tecniche, poche a dire il vero…non ho carta di credito ma solo il bancomat con massimali di spesa minimi. Resisto da un po’ alla tentazione di aumentarli nonostante spesso mi sia ritrovata a non avere più disponibilità. Prelevo quello che mi serve.
    Cucino e surgelo le verdure del nostro orticello e di quello dei miei e non compro cibi surgelati per esempio né verdure fuori stagione e magari già lavate e strizzate perché costano molto di più. Riciclo i vestiti dei bambini (i miei due hanno un fratello più grande – figlio del papà – di 7 anni e un cugino che ci passa i suoi vestiti). Non compro cose superflue. Non mi viene in mente altro ma credo sia tutto qui…

      • Marianna
      • 24/01/2018
      Rispondi

      Bravissima! Non ho inserito l’orto perché molti non ce l’hanno, ma il nostro, soprattutto in estate é un grande aiuto al risparmio!

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Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

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