treccine evidenza

Treccine colorate: un tutorial facile facile

27/07/2017 , In: MAMMA , With: No Comments
0

State partendo per le vacanze e siete alla ricerca di qualche dettaglio per il perfetto look da spiaggia per le vostre bimbe? Fermatevi qui perché ora ci penso io!

Che ne dite delle treccine colorate?

Io da bambina le adoravo! Mi piacevano talmente tanto che negli anni ho imparato a farle. Ovviamente però non riuscivo a farmele da sola, quindi ero sempre circondata da amiche a cui avevo fatto le trecce mentre io ero quella senza… ora continuo a non potermele fare da sola (in qualche modo potrei, ma non credo verrebbero bene), ma almeno ho due figlie su cui potermi divertire.

Molte delle attività in cui mi lancio con i bimbi, tendono a degenerare rispetto a come me le ero immaginata e fare le treccine colorate non è stata un’eccezione.

Ecco come me l’immaginavo:

io e le bimbe a goderci una dolce parentesi madre-figlie in una di quelle attività da donne per cui la mamma di solito è negata. Noi tre insieme sul divano in giardino a fare treccine e raccontarci segreti.

Come invece è stata:

io e le bimbe a combattere per la nostra parentesi madre-figlie contro i fratelli che non si sono fatti fregare dalla televisione che gli ho acceso subito prima di uscire in giardino.

Avevo appena fatto il nodo e stavo iniziando ad arrotolare, quando mi sono accorta che il filo giallo era lungo la metà degli altri… il sorriso ebete del fratello con le forbici in mano ha spiegato tutto. Va beh… col giallo saremo parsimoniosi.

Procediamo, ma inizio ad usare le ultime estremità a disposizione (i piedi) per tenere lontani i due Figaro… lo so che anche voi, da quando siete diventate mamme avete rivalutato l’importanza dei piedi e ormai avete il pollice opponibile anche lì per afferrare l’impossibile.

Dopo qualcosa come 3 minuti dall’inizio la prima ha iniziato a chiedere se avevo finito, a lamentarsi perché le tiravo i capelli e a muoversi perché le veniva il torcicollo. Ed è qui che avrete bisogno di un “filo di pazienza”. Eh sì, perché mi rifiuto di credere che le vostre figlie vi lasceranno lavorare tranquille e vi prego di lasciarmi questa illusione qualunque cosa accada!

Quando finalmente arriviamo alla fine della prima treccia, noto che nelle dolci manine della seconda non c’erano più i fili che aveva scelto. “Dove sono?”. “Non lo so, li avevo appoggiati qui e adesso sono spariti”. Io un’idea ce l’ho e infatti “qualcuno” li aveva sequestrati, portati in casa e lavati, per poi abbandonarli zuppi sul tappeto in sala. Pare che la seconda treccina la faremo con i fili bagnati… non dovrebbe cambiare gran ché.

Infatti, se pur tra le proteste di circostanza, riusciamo a finire anche la seconda treccia quasi indisturbati.

Se per qualche strano motivo dovessi avervi fatto venire voglia di provare l’esperienza, ecco pronto un tutorial a prova di bomba per fare voi stesse delle super treccine colorate!

Pensate che sia complicatissimo? ERRORE! Anzi, è molto semplice a avrete solo bisogno di qualche filo di cotone nei colori che vi piacciono di più e del “filo di pazienza” di cui accennavo prima.

Io ho usato degli avanzi che avevo in casa e mi sono limitata a 3 colori, ma nulla vieta di sceglierne di più. Tenete solo presente che più fili avrete, più la treccina verrà grossa.

Prima di cominciare, l’ideale è costruirsi un dischetto di cartone con un foro che aiuti nelle fasi iniziali, in cui ci troviamo a lavorare vicino all’attaccatura dei capelli, a tenere lontani tutti quelli che non vogliamo far finire nella treccia.

Dopodiché isolate una ciocca di capelli e inseritela nel foro. Non serve una grossa ciocca; anche lì, ricordate che più capelli prendete, più grande risulterà la treccina e più si noterà il salto quando in fondo i capelli finiranno (se vorrete far proseguire la treccia oltre la lunghezza dei capelli).

Partite annodando tutto il mazzetto di fili alla ciocca, il più vicino possibile all’attaccatura dei capelli. Non preoccupatevi di lasciare un ciuffetto cortissimo di fili che sborda dal nodo, tanto verranno nascosti quando inizierete ad arrotolare. Anzi, un ciuffetto corto sarebbe difficile da coprire.

Ora apriamo le danze.

Scegliete un colore e iniziate ad arrotolare facendo giri il più stretti possibile (per quello è necessario tirare un pochino i capelli). Quando volete cambiare colore, semplicemente unite il filo che stavate usando alla ciocca e agli altri fili e tirate fuori il nuovo colore con cui volete proseguire.

Se avete la sensazione che vi si srotoli tutto tra le mani potete anche chiudere il primo colore con un nodino stretto stretto e poi proseguire con l’altro colore. Non si noterà.

In questo modo potete proseguire con una treccina semplice.

Ci sono però anche tantissime possibili varianti.
  • arrotolate due fili di colore diverso contemporaneamente
  • prima di proseguire ad arrotolare nella maniera classica un filo, tirate fuori dal “mazzo” di fili e capelli, uno o due altri fili e lasciateli in attesa. Quando avrete finito il tratto arrotolato nella maniera standard, fissate con un nodino e tornare sopra a prendere i fili “dimenticati”. Potrete farli girare intorno alla base colorata pre creare effetti “treccia”.
  • se volete una decorazione in rilievo a spirale intorno alla treccina, invece che arrotolare il filo, fate una sequenza di nodi. Ogni nodo si sposterà automaticamente rispetto al precedente creando appunto una spirale (vedete un esempio nella treccina più chiara che ho fatto)

Queste sono te tipologie classiche, ma se la vostra fantasia vi suggerisce qualcosa, non fatevi frenare!

Potete scegliere se finire con i capelli o proseguire per fare una treccina più linga che quindi si arrotolerà solamente intorno al mazzetto di fili. Una volta rrivati alla lunghezza desiderata, chiudete con un semplicissimo nodo molto stretto.

Ora scovate in casa dei vecchi fili di cotone o fate un salto in merceria e buttatevi. Vedrete che una volta partiti vi sarà tutto chiaro.

Buon divertimento!

 

 

 

There are no comments yet. Be the first to comment.

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

follow me on:

Follow

Calendario Post

Gennaio: 2019
L M M G V S D
« Dic    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Ricerca per categorie

Ricerca per data di pubblicazione

latest from Instagram