acoustic lakeside festival

un festival per tutta la famiglia

23/07/2017 , In: MAMMA , With: No Comments
0

Mi piacerebbe potervi dire che non abbiamo permesso ai figli di stravolgere le nostre abitudini. Che non rinunciamo a coltivare le nostre passioni, che la sera usciamo e siamo sempre in giro per il mondo.

Beh, non é così.

A questo punto vorrei potervi dire che vorremmo tanto, ma non abbiamo nessuno a cui lasciare i bambini.

Beh, non é così.

Abitiamo sì, lontano dai nonni, ma sono quella tipologia di nonni che aspettano con la valigia pronta in ingresso sperando in una nostra telefonata che li preghi di venire ad aiutarci con i bambini.

La realtà é che, nonostante siano a tratti snervanti, con i nostri 4 mocciosi ci stiamo volentieri.

Siamo tra quelli che pensano che se li abbiamo fatti, stia anche a noi crescerli, con tutte le rinunce del caso…che sì, si faranno pure volentieri, ma riunce restano.
Certo ci mancano momenti solo per noi (sia come coppia, sia ognuno per sé) e anzi, farebbe di sicuro bene a tutta la famiglia se ne introcucessimo più spesso.
Ci stiamo lavorando, ma per ora sono eventi più unici che rari.

La situazione ideale per noi resta quando si riesce a fare qualcosa che piaccia e soddisfi tutti.

Tanto per fugare ogni dubbio, tra queste cose non rientrano il parco giochi, gli esperimenti con improbabili plastiline self-made, I percorsi ad ostacoli in salotto e la gara a chi trova più lombrichi in giardino.
Neanche la spiaggia, che abbiamo la fortuna di avere abbastanza vicina.

Eh no, perché anche il mare, con 4 bambini tra i 3 e i 5 anni, tende a perdere molto del suo fascino!

Idem per le giornate sulla neve d’inverno.

Cosa rimane? Temo ben poco in effetti e immagino che molti di voi, con bambini piccoli, siano nella stessa situazione.

Oggi però voglio raccontarvi di un evento a cui ormai da anni non manchiamo e che è atteso ogni anno da tutta la famiglia con trepidazione. E quando dico “da tutta la famiglia”, intendo davvero da tutti e 6!

Acoustic Lakeside Festival

Si tratta, come dice il nome, di un festival di musica acustica di tre giorni che ospita, verso fine luglio, band e solisti da tutta Europa. È nato diversi anni fa come un piccolo concerto organizzato da un gruppo di amici, ma ormai da una decina d’anni si è trasformato in un vero e proprio evento atteso da un pubblico sempre più vasto e rispettato da musicisti professionisti sulla scena europea.

Un festival con i bambini? Direte voi. No grazie.

E invece sembra fatto apposta per le famiglie!

Intanto la location è idilliaca.

Il festival si svolge infatti lungo le rive del piccolo lago Sonnegger See in Carinzia, nel sud dell’Austria. L’intera regione è altamente turistica, puntellata di laghi cristallini e montagne a portata di famiglia, per questo mi azzardo  proporvelo. Per chiunque non abiti nel nord-est e abbia quindi bisogno di un viaggio più lungo per arrivare, è tranquillamente affiancabile ad una vacanza di una o due settimane nella zona.

Il lago non solo è balneabile, ma ha un’acqua pulitissima e ad una temperatura paragonabile ai nostri mari (non è uno di quei laghetti di montagna dove manca il fiato solo pucciando l’alluce). L’area attorno al lago viene recintata ed è accessibile solamente ai 3000 visitatori del festival, liberi comunque di entrare ed uscire come e quando vogliono.

Noi abbiamo la fortuna di essere per metà di quella zona, mio marito infatti è austriaco e viene proprio dalla Carinzia. È anche per questo che conosciamo l’evento, che altrimenti tende ad essere noto più che altro ai cosiddetti insider…ed è anche il suo bello. Abbiamo anche approfittato dei nonni per tornare al festival il venerdì sera da soli e goderci una serata a due.

Avendo i nonni lì vicini approfittiamo per una visita e stiamo a casa loro, ma le possibiltà di pernottamento sul posto sono davvero tante.

Prima di tutto, per i più “aventurieri”, c’è il campeggio all’interno dell’area del festival.

Niente paura, si tratta di un vero e proprio campeggio con tutti i servizi che ci si aspetta. Potete piantare la vostra tenda o anche entrare con un camper.

Se invece preferite un letto vero e proprio, intorno all’area praticamente ogni casa apre le porte ai visitatori e mette a disposizione le camere libere.

Infine ci sono diverse strutture ricettive vere e proprie che però vanno prenotate per tempo.

Ma veniamo al festival e, a cosa potrete fare una volta entrati e soprattutto a cosa potranno fare i bambini.

Innanzitutto il festival dura tre giorni, da giovedì a sabato. I primi due giorni sono una specie di introduzione e ci si può davvero rilassare per l’eventuale viaggio. Sui due palchi installati, uno princilape e uno più piccolo in riva al lago, si susseguono i musicisti, ognuno con il suo stile e le sue origini, ma rigorosamente acustici, metre il lago e il prato attorno sono a disposizione. In pratica si può starsene sul materassino (anzi, a quanto pare quest’anno vanno gli unicorni, i cigni e i fenicotteri…chi non li ha è out) e ascoltare il susseguirsi dei musicisti, o giocare sulla spiaggia di sassolini con i bambini e intanto ballare.

 

 
Il programma vero e proprio dedicato specificatamente ai bambini arriva però il sabato dalle 10:00 alle 14:00.

In un’area delimitata e all’ombra, si trovano attività appositamente indirizzate ai più piccoli.

  • Un tavolo con i materiali più svariati, di cui servirsi in piena libertà per costruirsi i propri oggetti musicali con materiali di riciclo (l’anno scorso avevamo fatto delle maracas e quest’anno abbiamo optato per le nacchere)

 

  • Un piccolo palco con musica dal vivo
  • Ragazzi che dipingono il volto dei bambini

 

  • Giocolieri che fanno spettacolo, ma lasciano anche tutti i loro attrezzi a disposizione di chiunque voglia provare (palle che volano da ogni direzione…)

 

  • Magliette da personalizzarsi da soli con bombolette di colore e sagome di cartoncino
  • bolle di sapone giganti

 

 

Non si tratta di una vera e propria animazione e non si può piantare lì i bambini e andarli a prendere a fine programma (a meno che non siano già grandicelli e autonomi), ma è davvero divertente e un buon compromesso. Io gioco con te e tu vieni a ballare sotto al palco con me.

La cosa però che rende unico questo festival non sono nè gli artisti, se pur di altissimo livello, nè le attività mirate per i bambini, nè la location che fa subito vacanza.

Quello che rende un piacere essere lì, anche con bambini, sono le persone.

I visitatori sono quasi tutti over 30, per cui, se anche non sono lì con i propri figli, hanno un modo di far festa più attento e rispettoso. Non posso dire “tranquillo”, perché è chiaramente una festa e indiscutibilmente si festeggia, ma c’è attenzione verso gli altri, voglia di stare insieme e interagire.

Un gruppo spettacolare di francesi stava suonando sul palco principale e noi eravamo in fondo al pubblico a ballare e far roteare i bambini che non ne avevano mai abbastanza. A pochi metri da noi, due ragazzi fisicati si scambiavano dei palleggi a beach volley. Quando la palla è rotolata vicino a noi e uno dei bimbi è corso a prenderla per ridargliela, hanno smesso di palleggiare tra loro e hanno giocato almeno 15 minuti con i nostri tre marmocchi di 3 e 5 anni (il quarto era rimasto a farsi viziare dai nonni con il mal di gola) ridendo di gusto e facendo divertire i bambini che, nonostante non azzeccassero un tiro, si sentivano fighissimi.

Più tardi eravamo in acqua e le bimbe guardavano con occhi sognanti uno dei tanti unicorni giganti gonfiabili. Gli è bastato avvicinarsi per capire a chi chiedere il permesso di prenderlo in prestito, che dei ragazzi gli hanno detto di prenderlo tranquille scatenando un sorriso tipo “realizzazione del sogno di una vita”.

Cosa mangiare e bere.

Si trovano diversi stand e ce n’è un po’ per tutti. Quest’anno c’era additittura un cammioncino vegano che ha fatto felice la sottoscritta e che in Austria è una cosa più unica che rara visto il loro amore per carne e salumi! Per chi invece non rinuncia alle care vecchie proteine animali, si spazia dagli hamburger, alla cucina messicana, a quella ovviamente locale.

La birra è senza dubbio la bevanda che qui va per la maggiore, ma si trova di tutto, dal vino, ai succhi, alla limonata fatta in casa con lo zenzero. Chi preferisce acqua la trova perfino distribuita gratuitamente da un rubinetto.

Biglietti

Il festival è volutamente mantenuto di dimensioni ridotte e a pochi giorni dall’inizio della vendita è sold-out.

Tranquilli, a un biglietto ci si arriva sempre. Chi abita in questa zona lo trova sempre da qualcuno che conosce qualcuno che ha un biglietto in più. A chi non ha il minimo contatto, viene in aiuto Facebook. Se cercate “acoustic lakeside festival” su Facebook troverete un gruppo aperto in cui decine e decine di persone vendono i loro biglietti. E non necessariamente ad un prezzo maggiore di quello ufficiale (che si aggira sugli 80,00€ per tutte le giornate). Io fino ad ora ho trovato sempre il mio biglietto in questo modo a poche ore dall’inizio.

Insomma, avrete capito che sono una grande fan dell’evento, ma qualche difetto bisogna pur trovarlo.

Purtroppo le zone ombraggiate scarseggiano. Ci sono alberi e se si arriva prestino un buco all’ombra si trova pure, ma bisogna prevedere di ritrovarsi poi circondati ad altra gente a pochi centimetri di distanza…ovviamente i posti all’ombra sono molto ambiti.

Quest’anno purtroppo c’erano parecchie vespe e nonostante nessuno di noi sia stato punto (a parte un nostro amico che ha dato un sorso di birra senza controllare il bicchiere e si è ritrovato un labbro canotto), a tratti è stato poco piacevole. Per mangiare ci siamo allontanati dall’acqua il più possibile ed è migliorato, ma era comunque un po’ stressante per via dei bambini. Non ricordo che nelle scorse edizioni fossero così tante, magari è stato un anno particolare.

Spero di avervi quantomeno interessato!

Se siete amanti della buona musica e vi mancano i cari vecchi concerti perché ora con i bimbi non riuscite più a muovervi, sagnatevi l’Acoustic Lakeside Festival per l’anno prossimo. Vale davvero la pena!

 

There are no comments yet. Be the first to comment.

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ciao! Dietro a “se non ora quattro” ci sono io, Marianna.
Milanese di nascita, austriaca di adozione e da poco di stanza a Treviso.
Architetto convertito momentaneamente (?) a mamma a tempo pieno, entusiasta e gran disordinata, con un passato da sportiva e un presente da funambola tra bimbi, casa e la ricerca di equilibri.

follow me on:

Iscriviti e ricevi i nuovi post tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a SenonoraQUATTRO, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Unisciti a 1 altro iscritto

Follow

Calendario Post

Febbraio: 2019
L M M G V S D
« Gen    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728  

Ricerca per categorie

Ricerca per data di pubblicazione

GET INSPIRED FROM PINTEREST


latest from Instagram